Il codice fiscale del paziente è obbligatorio in fattura?
Sì, per chi vive in Italia. La norma sul contenuto della fattura elenca i dati del cliente e, per chi non agisce come impresa o professionista, chiede proprio il codice fiscale:
Dal 1° gennaio 2027 il DPR 633/1972 è sostituito dal Testo unico IVA (d.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10): la regola è nell'art. 72, comma 2, lettera f, con le stesse parole. Per le fatture ai pazienti non cambia nulla.
Il paziente è un privato che non agisce come professionista, quindi in fattura servono: nome e cognome, residenza o domicilio, codice fiscale. Vale anche se sei in regime forfettario: il forfettario non applica l'IVA, ma emette fattura con il contenuto previsto dalla legge. Gli altri elementi sono nella guida alla fattura dello psicologo.
E per un paziente minorenne?
In fattura va il codice fiscale dell'intestatario: del minore se la fattura è intestata a lui, del genitore se è intestata al genitore. Le regole su intestazione e detrazione sono nella guida alla fatturazione per pazienti minorenni.
Rifiuto del codice fiscale e opposizione al Sistema TS: due cose diverse
Spesso il paziente che dice «non voglio dare il codice fiscale» in realtà vuole un'altra cosa: che la seduta non compaia nel suo 730 precompilato, magari visto da un familiare o da chi gli prepara la dichiarazione. Per questo esiste l'opposizione.
| Rifiuto del codice fiscale | Opposizione al Sistema TS | |
|---|---|---|
| Cosa chiede il paziente | Di non avere il codice fiscale in fattura | Che la spesa non vada nel 730 precompilato |
| È previsto dalla legge? | No: per i residenti il codice fiscale è un dato obbligatorio | Sì, è un diritto del paziente |
| Cosa c'è in fattura | Una fattura incompleta | La fattura completa, con il codice fiscale |
| Cosa va al Sistema TS | Non è chiaro come trasmetterla | La fattura, ma senza codice fiscale e con il segnale di opposizione |
| Detrazione | A rischio, il documento non identifica chi ha speso | Possibile: il paziente aggiunge la spesa a mano nel 730 |
Il paziente non vuole comparire: cosa fare
L'opposizione si può manifestare in modo semplice, anche a voce, al professionista al momento della prestazione: lo ricordano diversi Ordini (per esempio l'Emilia-Romagna) e il Garante privacy. Ecco come gestirla passo per passo.
- Chiedi il motivo del rifiuto: spesso basta spiegare che il codice fiscale serve per legge, mentre l'invio al 730 si può evitare.
- Registra l'opposizione prima di emettere la fattura, nella scheda del paziente, indicando se vale per tutte le sedute o solo per alcune.
- Emetti la fattura completa, con il codice fiscale, e annota l'opposizione sull'originale e sulla tua copia. L'Ordine dell'Emilia-Romagna indica una dicitura che inizia con «Fattura trasmessa al sistema TS senza indicazione del Codice Fiscale per opposizione dell'assistito», con il richiamo all'art. 3 del DM 31/7/2015 e al DM 19/10/2020.
- Trasmetti la fattura al Sistema TS senza il codice fiscale e con il segnale di opposizione: le specifiche tecniche prevedono che il codice fiscale sia assente quando c'è l'opposizione. Non saltare l'invio: la fattura va comunque trasmessa.
Il paziente può opporsi anche più tardi, senza passare da te:
| Canale | Per le spese del 2026 |
|---|---|
| Comunicazione all'Agenzia delle Entrate (email, telefono, modello) | Dal 1° ottobre 2026 al 2 febbraio 2027 |
| Area riservata del Sistema TS, scegliendo le singole spese | Dal 9 febbraio all'8 marzo 2027 |
Può opporsi chi ha compiuto 16 anni; per i più giovani lo fa il rappresentante legale (di norma il genitore) o il tutore. Tutti i dettagli sull'invio sono nella guida al Sistema Tessera Sanitaria.
Cosa vede l'Agenzia delle Entrate
Un timore frequente è che «il fisco sappia che vado dallo psicologo». Secondo il Garante privacy l'Agenzia delle Entrate e gli intermediari (CAF, commercialisti) vedono le spese sanitarie in forma aggregata, non il dettaglio delle singole fatture, che resta consultabile in chiaro dal contribuente sul Sistema TS. Con l'opposizione la spesa non entra nemmeno nel precompilato.
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E se il paziente insiste a non dare il codice fiscale?
Se il paziente è residente in Italia, il codice fiscale non è una scelta né sua né tua: è un dato che la fattura deve contenere. Una fattura senza codice fiscale è incompleta e non è chiaro come trasmetterla al Sistema TS, dato che l'invio senza codice fiscale è previsto per l'opposizione.
Cosa puoi fare, nella pratica:
- spiegare la differenza tra codice fiscale e opposizione, con la tabella sopra;
- ricordare che l'opposizione si può fare anche dopo, direttamente con l'Agenzia delle Entrate;
- inserire l'informazione già nell'informativa privacy e nell'accordo iniziale, così il tema non emerge alla prima fattura;
- per situazioni particolari confrontarti con il commercialista e, se serve, con il tuo Ordine.
Paziente straniero o senza codice fiscale
| Situazione | Codice fiscale in fattura | Sistema TS |
|---|---|---|
| Straniero residente o domiciliato in Italia | Obbligatorio (ha un codice fiscale italiano) | Invio normale, salvo opposizione |
| Italiano residente all'estero (iscritto AIRE) con codice fiscale | Non richiesto dalla norma, ma se lo comunica è utile indicarlo | Da verificare |
| Non residente senza codice fiscale italiano | Non richiesto: indica nome, cognome e indirizzo estero | Da verificare |
Sul Sistema TS per i pazienti senza codice fiscale le fonti non sono allineate: alcune guide di settore sostengono che l'invio non è dovuto, perché quella persona non ha un 730 da precompilare; altre consigliano di trasmettere la fattura come se ci fosse l'opposizione, cioè senza codice fiscale. Non risulta una FAQ ufficiale del Sistema TS su questo caso: decidi con il commercialista e annota la scelta.
Gli effetti sulla detrazione del paziente
Il paziente detrae il 19% della spesa oltre la franchigia di 129,11 euro, se ha pagato con un mezzo tracciabile. La detrazione spetta al contribuente a cui è intestato il documento di spesa (circolare dell'Agenzia delle Entrate 7/E del 2021).
| Caso | Nel 730 precompilato | Può detrarre? |
|---|---|---|
| Fattura con codice fiscale, invio normale | Sì | Sì, se il pagamento è tracciabile |
| Fattura con codice fiscale, opposizione | No | Sì, inserendo la spesa a mano e conservando la fattura |
| Pagamento in contanti | Il dato arriva con «pagamento tracciato: no», ma non vale come spesa detraibile | No |
| Fattura senza codice fiscale (paziente residente) | No | A rischio: il documento non dimostra chi ha sostenuto la spesa |
L'Agenzia delle Entrate precisa che le spese oggetto di opposizione si possono comunque inserire in dichiarazione, se ne ricorrono i requisiti: l'opposizione non fa perdere la detrazione, toglie solo il dato dal precompilato.
Codice fiscale e privacy
Il codice fiscale del paziente è un dato personale e, associato alla tua fattura, rivela che quella persona si rivolge a uno psicologo. Qualche regola di buon senso:
- base giuridica: lo tratti per adempiere un obbligo di legge (fatturazione e Sistema TS), che va indicato nell'informativa privacy;
- minimizzazione: in fattura nessun dettaglio clinico, basta «Prestazione psicologica» o «Seduta di psicoterapia» con la data;
- trasparenza: nell'informativa spiega l'invio al Sistema TS e il diritto di opposizione;
- sicurezza: le copie delle fatture vanno conservate per gli anni previsti dalle norme fiscali, in archivi protetti.
In Fuoriseduta la fattura non parte se nella scheda manca il codice fiscale del paziente o dell'intestatario, e l'opposizione si registra una volta sola: nell'invio al Sistema TS le fatture di quel paziente partono senza codice fiscale e con il segnale di opposizione.
Domande frequenti
Il codice fiscale del paziente è obbligatorio in fattura?
Sì, se il paziente è residente o domiciliato in Italia: lo prevede l'art. 21, comma 2, lettera f, del DPR 633/1972, ripreso con lo stesso testo dall'art. 72 del Testo unico IVA dal 2027. Per i non residenti la norma non lo richiede.
Il paziente può chiedermi di non inserire il codice fiscale?
Non per i pazienti residenti in Italia. Se non vuole che la spesa compaia nel 730 precompilato può opporsi: la fattura contiene il codice fiscale, ma viene trasmessa al Sistema TS senza.
Con l'opposizione il paziente perde la detrazione?
No. La spesa non compare nel precompilato, ma il paziente può inserirla a mano nella dichiarazione, conservando la fattura e la prova del pagamento tracciabile.
Un paziente straniero senza codice fiscale va inviato al Sistema TS?
Non c'è un'indicazione ufficiale chiara: alcune fonti dicono che l'invio non è dovuto, altre suggeriscono di trasmettere senza codice fiscale. Confrontati con il commercialista e annota la scelta.
L'opposizione può essere solo a voce?
Sì, il paziente può manifestarla a voce al professionista. Conviene registrarla nella scheda del paziente prima di emettere la fattura e annotarla anche sulla fattura, come indicano alcuni Ordini.
Fonti
Fonti consultate a ottobre 2026.
- DPR 633/1972, art. 21, comma 2, lettera f – contenuto della fattura, fino al 31/12/2026
- Testo unico IVA, d.lgs. 10/2026, art. 72 – contenuto della fattura dal 1/1/2027
- Agenzia delle Entrate – Opposizione all'utilizzo delle spese sanitarie – canali, date per le spese 2026, effetti
- Sistema Tessera Sanitaria – Specifiche tecniche del web service di invio (codice fiscale assente con opposizione)
- Garante privacy – Comunicato del 27/01/2016: 730 precompilato, diritto di scelta sulle spese mediche – opposizione chiesta al professionista, dati aggregati per Agenzia e intermediari
- Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna – Sistema Tessera Sanitaria – opposizione verbale e dicitura da annotare in fattura
- Agenzia delle Entrate – Circolare 7/E del 25/06/2021 – intestazione del documento e detrazione
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Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026: non sostituisce il parere del tuo commercialista o consulente. Le norme cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali indicate.