Maternità ENPAP: indennità, requisiti e domanda per le psicologhe

Maternità ENPAP 2026: indennità pari all'80% di 5/12 del reddito di due anni prima, minimo 6.045,52 euro, domanda online entro 180 giorni dal parto.

12 min di lettura

Importi e regole sono quelli pubblicati dall'ENPAP per il 2026. L'indennità è fissata dalla legge (d.lgs. 151/2001, artt. 70-73) e l'ENPAP non può modificarne misura e modalità; i valori minimi e massimi però cambiano ogni anno.

Chi ha diritto all'indennità di maternità ENPAP?

L'indennità spetta alle iscritte all'ENPAP in regola con gli adempimenti dichiarativi e contributivi (art. 1 del Regolamento ENPAP per l'indennità di maternità). Prima di presentare la domanda controlla nell'area riservata di aver inviato tutte le comunicazioni reddituali e versato i contributi: una posizione irregolare blocca la pratica. Le regole su comunicazione e versamenti sono nella guida ai contributi ENPAP.

Per quali eventi

EventoCosa spettaTermine per la domanda
Gravidanza e parto5 mesi: 2 prima della data presunta del parto e 3 dopo quella effettivadal compimento del 6° mese ed entro 180 giorni dal parto
Interruzione della gravidanza dopo il 6° mese (26 settimane + 3 giorni)indennità interaentro 180 giorni dall'evento
Interruzione della gravidanza dal 3° mese (8 settimane + 6 giorni) a fine 5° mese80% di una mensilità, minimo 1.209,10 € nel 2026entro 180 giorni dall'evento
Adozione o affidamento preadottivoindennità, purché il bambino non abbia più di 18 annientro 180 giorni dall'ingresso in famiglia
Gravidanza a rischio con interdizione dell'ASLindennità anche per i periodi precedenti i due mesi prima del partodal parto ed entro 180 giorni

Il padre libero professionista

Il padre iscritto all'ENPAP può chiedere l'indennità in alternativa alla madre solo nei casi previsti dalla legge (art. 70, c. 3-ter, d.lgs. 151/2001): morte o grave infermità della madre, abbandono del figlio da parte della madre, affidamento esclusivo al padre. Per il periodo in cui sarebbe spettata alla madre o per la parte che resta.

Se hai anche un lavoro dipendente

L'indennità ENPAP non si cumula con altre indennità di maternità per lo stesso evento: non spetta se sei anche lavoratrice dipendente a tempo pieno o lavoratrice autonoma iscritta all'INPS come artigiana o commerciante. Se lavori part-time e l'INPS ti riconosce un'indennità inferiore al minimo ENPAP (6.045,52 euro nel 2026), l'ENPAP integra la differenza fino al minimo. Chi lavora in convenzione con le aziende sanitarie (Accordo collettivo nazionale del 17 dicembre 2015) presenta la domanda negli stessi termini e riceve un'integrazione fino alle 20 settimane previste dalla legge.

Devi smettere di lavorare?

No. Per le libere professioniste l'indennità è corrisposta indipendentemente dall'effettiva astensione dall'attività (art. 71 del d.lgs. 151/2001). Puoi decidere tu se e quanto lavorare. Per la malattia vale una regola diversa, spiegata più avanti.

Quanto spetta? Il calcolo con esempi

La formula è fissata dalla legge:

indennità = reddito professionale del secondo anno precedente l'evento × 80% × 5 ÷ 12

con un minimo e un massimo stabiliti ogni anno. Per un evento del 2026 si guarda il reddito netto professionale del 2024, dichiarato nel 2025.

Valori 2026Importo lordo
Indennità minima6.045,52 €
Indennità massima (5 volte il minimo)30.227,60 €
Minimo per interruzione dal 3° a fine 5° mese1.209,10 €

Facendo il calcolo all'inverso, con un reddito 2024 fino a circa 18.137 euro si riceve il minimo, e oltre circa 90.683 euro si arriva al massimo.

Esempi con dati di fantasia, nascita nel 2026:

Reddito netto professionale 2024CalcoloIndennità lorda
6.000 €6.000 × 80% × 5/12 = 2.000 €6.045,52 € (minimo)
25.000 €25.000 × 80% × 5/128.333,33 €
100.000 €100.000 × 80% × 5/12 = 33.333,33 €30.227,60 € (massimo)

Due casi particolari:

  • Neo iscritta: se nel secondo anno precedente non avevi reddito, spetta comunque il minimo.
  • Iscrizione durante i cinque mesi: l'indennità è riconosciuta solo per la parte di periodo successiva alla data di iscrizione.

Quale importo del modello Redditi l'ENPAP prenda come «reddito professionale» per chi è nel forfettario (il reddito calcolato con il coefficiente del 78% e dichiarato nella comunicazione reddituale) è da verificare nella domanda o con il servizio ENPAP Risponde: gli esempi sopra partono dal reddito netto professionale già dichiarato all'ENPAP.

Le tre mensilità in più per i redditi bassi

La legge di bilancio 2022 (L. 234/2021, art. 1, c. 239) riconosce l'indennità per ulteriori tre mesi, dalla fine dei cinque mesi, a chi ha dichiarato nell'anno precedente un reddito basso: il limite di partenza era 8.145 euro e si aggiorna ogni anno con l'inflazione ISTAT. Per le maternità iniziate nel 2026 il limite è un reddito complessivo 2024 inferiore a 9.485,68 euro (tutti i redditi imponibili IRPEF, compresi quelli a imposta sostitutiva come il forfettario). Il supplemento si chiede a parte, dall'area riservata, con la voce «Richiedi supplemento», visibile solo a chi ne ha titolo. La pagina ENPAP non indica come si calcola l'importo mensile delle tre mensilità in più: da verificare nella domanda o con ENPAP Risponde.

Come si presenta la domanda

La domanda si fa solo online, dall'area riservata ENPAP (accesso con SPID o CIE), alla voce «Prestazioni assistenziali», poi «Maternità».

Maternità ENPAP: linea del tempo di esempio con parto il 10 dicembre 2026, periodo indennizzato e termine di 180 giorni per la domanda
Esempio: dal sesto mese alla scadenza dei 180 giorni
  1. Controlla la posizione contributiva e dichiarativa nell'area riservata.
  2. Aspetta il compimento del sesto mese (26 settimane + 3 giorni): prima la domanda non si può inviare.
  3. Prepara i documenti in PDF o JPG (l'elenco è qui sotto).
  4. Se sei nel forfettario, seleziona nella domanda l'esenzione dalla ritenuta d'acconto (vedi sotto).
  5. Invia entro 180 giorni dal parto, dall'interruzione o dall'ingresso del bambino in famiglia. Oltre quel termine l'indennità non viene pagata.
  6. Segui la pratica in «Prestazioni assistenziali», poi «Domande assistenziali»: l'istruttoria parte solo con tutti i documenti. Il pagamento avviene con bonifico.

I documenti da allegare:

  • documento di identità fronte e retro;
  • dichiarazione dei redditi del secondo anno precedente l'evento (non serve se nella domanda autorizzi l'ENPAP ad acquisire i dati dall'Agenzia delle Entrate);
  • prima della nascita: certificato medico di gravidanza rilasciato non prima del sesto mese;
  • dopo la nascita: certificato di nascita o di stato di famiglia;
  • adozione o affidamento: provvedimento del Tribunale;
  • interruzione di gravidanza: certificazione dell'ASL o di una struttura convenzionata con il Servizio sanitario.

Conserva gli originali: l'ENPAP può chiederli anche dopo il pagamento.

Esempio di calendario, con date di fantasia: data presunta e parto il 10 dicembre 2026. Il periodo indennizzato va dal 10 ottobre 2026 al 10 marzo 2027; la domanda si può inviare già durante la gravidanza, dopo il sesto mese, e al più tardi l'8 giugno 2027.

Gravidanza a rischio

Se l'ASL dispone l'interdizione dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza (art. 70, c. 1, del d.lgs. 151/2001, con gli accertamenti medici dell'art. 17, c. 3), l'indennità copre anche i periodi precedenti i due mesi prima del parto. La domanda è separata («Gravidanza a rischio»), si invia dal parto ed entro 180 giorni, con il provvedimento di interdizione dell'ASL, e il pagamento avviene insieme all'indennità di maternità. Non spetta se per lo stesso periodo hai già un'altra tutela, compresa l'indennità di malattia ENPAP.

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Tasse e contributi sull'indennità

L'indennità sostituisce il reddito professionale, quindi:

  • ritenuta d'acconto del 20%, salvo che tu sia in un regime agevolato come il forfettario: in quel caso chiedi l'esenzione nella domanda, perché dopo il pagamento non è più possibile. Se la domanda arriva a fine anno, conta il regime dell'anno in cui l'indennità viene pagata;
  • è reddito dell'anno in cui la ricevi e va dichiarata;
  • va sommata al reddito netto della comunicazione reddituale ENPAP, quindi paghi il contributo soggettivo anche su questa somma, ma non l'integrativo (non è un compenso fatturato);
  • la Certificazione Unica si scarica dall'area riservata, sezione Documenti, dall'anno successivo al pagamento.

Come compilare la comunicazione con l'indennità è spiegato nella guida alla comunicazione reddituale ENPAP. Come si inserisce l'indennità nel quadro LM del forfettario e se pesa sulla soglia degli 85.000 euro sono punti su cui le fonti non ufficiali non concordano: da verificare con il commercialista.

Maternità ENPAP: esempio di calcolo dell'indennità con reddito 2024 di 25.000 euro, importo netto in regime ordinario e forfettario
Esempio: dal reddito 2024 all'importo sul conto

Esempio, con il reddito 2024 di 25.000 euro: indennità lorda 8.333,33 euro. In regime ordinario arrivano 6.666,66 euro, dopo la ritenuta di 1.666,67 euro che scali dalle imposte; nel forfettario, con l'esenzione chiesta, arrivano 8.333,33 euro.

I contributi ENPAP durante la maternità

I contributi minimi restano dovuti anche nell'anno della nascita. Chi è stata inattiva per almeno sei mesi per una gravidanza a rischio (o per malattia) può chiedere la riduzione del 50% del contributo soggettivo minimo, da selezionare nella comunicazione reddituale. La comunicazione si invia comunque entro il 1° ottobre dell'anno successivo.

Le altre tutele ENPAP per la genitorialità

PrestazioneA chiImportoCome
Pacchetto maternità (polizza sanitaria EMAPI)tutte le iscritte, senza requisiti di reddito o anzianitàprestazioni fino a 2.000 € (ecografie, visite, test prenatali, riabilitazione del pavimento pelvico, 3 colloqui psicologici post parto)diretta, a rimborso o rimborso del ticket
Contributo paternità e genitorialitàiscritte e iscritti da almeno 12 mesi senza indennità di maternità per lo stesso evento2.000 € lordi (50% a testa se entrambi i genitori sono iscritti)domanda entro 60 giorni dall'ingresso del figlio, bandi trimestrali con graduatoria
Contributo conciliazione vita-lavorofigli da 1 a 14 anni, compensi medi fino a 20.000 €, almeno un anno di contribuzione1.000 € fino a 5 anni, 500 € da 6 a 14 anni (bando 2026)bando annuale (per il 2026 chiuso il 31 marzo)

Il pacchetto maternità può essere esteso, a pagamento, alla coniuge o alla compagna convivente in gravidanza di un'iscritta o di un iscritto, estendendo la copertura base EMAPI. I contributi di genitorialità e conciliazione sono erogati nei limiti dei fondi stanziati, in base a una graduatoria, e sono anch'essi tassati come reddito professionale. Le tutele per la malattia sono nella guida a malattia e infortunio dello psicologo.

Organizzare lo studio prima della nascita

Qualche passo pratico, che non riguarda l'ENPAP ma ti evita sorprese:

  • Calendario: decidi da quando non accetti nuove prese in carico e blocca nell'agenda i periodi in cui non ricevi.
  • Persone in carico: informa con anticipo le persone che segui sulle date e su come restare in contatto con lo studio.
  • Incassi e fatture: prima di fermarti, emetti le fatture delle sedute già pagate e sollecita quelle in sospeso.
  • Sistema Tessera Sanitaria: se lo studio resta chiuso a cavallo dell'anno, ricordati comunque l'invio delle spese entro la scadenza (per le spese pagate nel 2026, entro il 1° febbraio 2027).
  • Accantonamenti: l'indennità arriva lorda o netta a seconda del regime, ma i contributi ENPAP sono dovuti anche su questa somma.

In Fuoriseduta gli impegni dei calendari collegati bloccano gli orari della prenotazione online, e le fatture partono da sole all'incasso, anche quelle delle ultime sedute prima della pausa.

Domande frequenti

Quanto prende di maternità una psicologa iscritta all'ENPAP?

L'80% di cinque dodicesimi del reddito professionale del secondo anno precedente il parto. Per il 2026 il minimo è 6.045,52 euro e il massimo 30.227,60 euro lordi.

Entro quando si presenta la domanda di maternità ENPAP?

Dal compimento del sesto mese di gravidanza ed entro 180 giorni dal parto, solo online dall'area riservata. Il termine è perentorio: dopo, l'indennità non spetta.

La maternità ENPAP spetta anche per adozione o affidamento?

Sì, per l'ingresso in famiglia di un bambino adottato o in affidamento preadottivo che non abbia più di 18 anni. La domanda va presentata entro 180 giorni dall'ingresso, con il provvedimento del Tribunale.

L'indennità di maternità ENPAP è tassata?

Sì, è reddito dell'anno in cui la ricevi, con ritenuta del 20% salvo esenzione per il forfettario da chiedere nella domanda. Va inclusa nel reddito netto della comunicazione ENPAP, quindi paga il contributo soggettivo.

Cosa spetta in caso di interruzione della gravidanza?

Dopo il sesto mese spetta l'indennità intera. Tra il terzo mese e la fine del quinto spetta l'80% di una mensilità del reddito di riferimento, con un minimo di 1.209,10 euro lordi nel 2026; la domanda si presenta entro 180 giorni con la certificazione dell'ASL o di una struttura convenzionata.

Il padre psicologo può chiedere la maternità ENPAP?

Solo in alternativa alla madre e nei casi di legge: morte o grave infermità della madre, abbandono, affidamento esclusivo al padre. Negli altri casi può valutare il contributo ENPAP per paternità e genitorialità.

Fonti

Fonti consultate a ottobre 2026.

Prova Fuoriseduta

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Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026: non sostituisce il parere del tuo commercialista o consulente. Le norme cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali indicate.

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