Sedute online: requisiti tecnici, privacy e piattaforme per lo psicologo

Sedute online dello psicologo: stesse regole dello studio, nessuna piattaforma approvata per legge. Come sceglierla tra cifratura, accordo art. 28 e server.

10 min di lettura

Questa guida riguarda piattaforma, sicurezza, privacy e requisiti tecnici. Cosa scrivere nel consenso informato, come raccoglierlo a distanza e come concordare le emergenze è spiegato nella guida al consenso informato per le prestazioni online.

Le sedute online valgono come quelle in studio?

Sì, sul piano deontologico e fiscale. L'art. 1 del Codice deontologico stabilisce che le regole si applicano anche quando le prestazioni, o parti di esse, sono svolte «a distanza, via Internet o con qualunque altro mezzo elettronico e/o telematico». Ne seguono alcune conseguenze pratiche:

  • segreto professionale e custodia della documentazione (artt. 11 e 17) valgono anche per tutto ciò che passa da piattaforme, chat ed email;
  • la fattura è la stessa della seduta in studio: prestazione sanitaria esente IVA, rivalsa ENPAP del 2%, bollo da 2 euro oltre 77,47 euro, nessun invio allo SdI per le persone fisiche (vedi fattura dello psicologo);
  • l'invio al Sistema Tessera Sanitaria segue le regole consuete, con l'indicazione del pagamento tracciato (vedi Sistema TS per psicologi).

Come indicazione di metodo, le linee di indirizzo del CNOP sull'intervento a distanza (2020) raccomandano a chi non ha esperienza di lavoro online di formarsi prima di offrire questi servizi.

Esiste un elenco di piattaforme approvate?

No. A ottobre 2026 né il Garante privacy né il CNOP pubblicano un elenco di piattaforme autorizzate per le sedute in libera professione, e non è richiesta una certificazione specifica. Le linee di indirizzo CNOP del 2020 chiedono di usare strumenti hardware e software adeguati, che rispettino la protezione dei dati, e di preferire piattaforme sicure con cifratura end-to-end. Il documento citava alcuni servizi come esempi: le funzioni e le impostazioni predefinite delle piattaforme cambiano spesso, quindi quell'elenco del 2020 non sostituisce una verifica aggiornata.

La responsabilità della scelta, quindi, è tua. Il criterio è quello dell'art. 32 GDPR: misure adeguate al rischio, e con dati sulla salute il rischio è alto.

Come scegliere la piattaforma per le sedute online

CriterioCosa controllarePerché conta
CifraturaComunicazioni cifrate in transito; cifratura end-to-end se disponibile e se funziona con le opzioni che usiRiduce il rischio che terzi intercettino audio e video
Accesso alla stanzaLink non pubblico per ogni seduta o stanza con password, sala d'attesa, possibilità di bloccare la stanzaEvita ingressi indesiderati
Registrazione e trascrizioneRegistrazione, trascrizione e riassunti automatici disattivati di default o disattivabiliUna registrazione non voluta è documentazione da custodire, o una violazione
Dove vanno i datiSede del fornitore, server, eventuali trasferimenti fuori dall'UEDetermina quali garanzie servono
Accordo sul trattamentoDisponibilità di un accordo art. 28 (spesso chiamato DPA) e condizioni d'uso dell'accountIl GDPR lo richiede quando il fornitore tratta dati per tuo conto
Tipo di accountAccount professionale o di lavoro, separato da quello personaleRubrica, notifiche e cronologia restano fuori dalla vita privata
Facilità per il pazienteAccesso dal browser o da un'app gratuita, senza obbligo di creare un accountMeno dati raccolti e meno ostacoli tecnici
StabilitàQualità con connessioni medie, riconnessione rapidaLe interruzioni frequenti pesano sul setting

Videochiamate dalle app di messaggistica

Le videochiamate delle app di messaggistica sono comode perché le persone le conoscono già. Prima di usarle, considera che di solito passano dal numero di telefono e dall'account personali, mostrano foto e stato, mescolano chat di lavoro e private e restano nel telefono anche dopo la fine del percorso. Se scegli questa strada, usa un numero e un dispositivo dedicati al lavoro, controlla le impostazioni di backup delle chat e indica lo strumento nell'informativa e nel consenso.

Il fornitore della piattaforma è responsabile del trattamento?

Dipende da come è organizzato il servizio. Quando un fornitore tratta i dati delle sedute per tuo conto è responsabile del trattamento e serve un accordo con i contenuti dell'art. 28 GDPR. Molti servizi lo offrono per gli account professionali; per gli account gratuiti o personali le condizioni d'uso possono prevedere che il fornitore agisca come titolare autonomo per alcuni dati. Leggi le condizioni del piano che usi e conserva una copia dell'accordo.

In ogni caso:

  • indica la piattaforma tra i destinatari nell'informativa privacy e nel registro dei trattamenti (vedi GDPR per psicologi);
  • verifica se i dati possono essere trattati fuori dallo Spazio economico europeo.

Se i dati vanno negli Stati Uniti o fuori dall'UE

Un trasferimento fuori dall'UE è lecito solo con le garanzie del capo V del GDPR: una decisione di adeguatezza, le clausole contrattuali tipo o altri strumenti previsti. Per gli Stati Uniti, dal 10 luglio 2023 è in vigore la decisione di adeguatezza sul Data Privacy Framework, che copre le aziende statunitensi certificate. Il Tribunale dell'UE ne ha confermato la validità nel settembre 2025 (causa T-553/23); contro la sentenza è stato presentato appello alla Corte di giustizia (causa C-703/25 P). Da verificare: a ottobre 2026 non risulta una decisione d'appello; controlla lo stato della causa prima di aggiornare l'informativa. Un fornitore con server e assistenza nell'UE riduce queste valutazioni.

Sedute online e trasferimento dei dati fuori dall'UE: schema per lo psicologo tra server nell'UE, decisione di adeguatezza o Data Privacy Framework e clausole contrattuali tipo
Dove finiscono i dati della piattaforma e quale garanzia serve.

Quali requisiti tecnici servono a te e al paziente?

Per tePer il paziente
DispositivoComputer aggiornato, protetto da password e con blocco automaticoComputer, tablet o telefono personale, non condiviso se possibile
ConnessioneRete di casa o dello studio protetta; evita le reti Wi-Fi pubblicheConnessione stabile; dati mobili come riserva
Audio e videoCuffie con microfono, webcam, luce frontaleCuffie o auricolari per non farsi sentire da altri
AmbienteStanza chiusa, nessuno che possa entrare o ascoltareLuogo riservato, concordato prima
Piano di riservaNumero di telefono per richiamare se la connessione cadeTelefono a portata di mano

Le linee di indirizzo CNOP del 2020 riprendono anche le raccomandazioni di sicurezza di AgID per chi lavora da casa: sistema operativo supportato e aggiornato, antivirus e firewall attivi, software solo da fonti ufficiali, attenzione a link e allegati sospetti, reti Wi-Fi protette, disconnessione dai servizi a fine sessione.

Lascia che il resto vada da sé

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Come proteggere identità e riservatezza durante la seduta?

  • Chi sei: secondo il CNOP, nel primo colloquio online vanno date informazioni chiare sulla propria identità professionale (nome e cognome, luogo da cui si risponde, numero di iscrizione all'Albo).
  • Chi c'è dall'altra parte: al primo colloquio verifica l'identità della persona e concorda che, se qualcuno entra nella stanza, la seduta si sospende.
  • Il tuo spazio: sfondo neutro, nessun documento di altri pazienti visibile, notifiche disattivate, condivisione dello schermo solo se serve.
  • Lo spazio del paziente: concorda all'inizio da dove si collega abitualmente e cosa fare se non è solo o sola.
Sedute online dello psicologo: i passaggi del giorno della seduta, dal promemoria con il link alla fattura
Il giorno della seduta online, passo per passo.

Come gestire registrazioni, chat e documenti?

  • Registrazioni: disattiva la registrazione automatica e le funzioni che trascrivono o riassumono la chiamata. Se hai un motivo per registrare, serve un consenso specifico e separato (vedi la guida al consenso informato online).
  • Chat della piattaforma: usala solo per questioni pratiche; quello che vi scrivi può essere conservato dal fornitore.
  • Documenti e test: scambiali con un canale protetto, non come allegati in chat, e archiviali con il resto della documentazione (vedi conservazione della documentazione clinica).
  • Promemoria e link: nei messaggi bastano data, ora e link alla stanza, senza riferimenti al motivo della seduta.

E se il paziente si collega dall'estero?

Quando una persona si collega da un altro Paese possono entrare in gioco regole professionali, sanitarie e fiscali di quel Paese. Da verificare caso per caso: chiedi al tuo Ordine se ci sono limiti all'esercizio verso persone residenti all'estero e al commercialista come fatturare. Concorda in ogni caso i numeri di emergenza del Paese in cui la persona si trova.

Checklist prima della prima seduta online

  1. Scegli la piattaforma con i criteri della tabella e conserva l'accordo sul trattamento o le condizioni d'uso.
  2. Usa un account professionale con autenticazione a due fattori.
  3. Disattiva registrazione, trascrizione e riassunti automatici.
  4. Crea un link diverso per ogni seduta o proteggi la stanza con password e sala d'attesa.
  5. Aggiorna informativa privacy e registro dei trattamenti con la piattaforma.
  6. Fai firmare il consenso informato con le informazioni sul mezzo.
  7. Prova audio, video e connessione con un collega o una collega.
  8. Prepara il piano di riserva: numero di telefono e cosa fare se la chiamata cade.
  9. Concorda con la persona da dove si collega e come contattarla in caso di problemi.
  10. Fattura e trasmetti al Sistema TS come per le sedute in studio.

In Fuoriseduta ogni seduta online ha il suo link: di default viene creata una stanza Jitsi Meet per ogni appuntamento, oppure puoi indicare il link fisso del servizio che usi già, e il link arriva al paziente insieme al promemoria. Il servizio di videochiamata resta una scelta tua e non rientra nell'accordo art. 28 di Fuoriseduta: anche la stanza predefinita (meet.jit.si, gestito dalla società statunitense 8x8) va valutata con i criteri di questa guida, compresi quelli sul trasferimento dei dati.

Domande frequenti

Posso fare le sedute online da casa?

Sì, se lo spazio garantisce la stessa riservatezza dello studio: stanza chiusa, nessuno che possa ascoltare, rete protetta e niente documenti di altri pazienti nell'inquadratura. Le indicazioni del CNOP chiedono di dire alla persona da quale luogo rispondi.

Serve un'autorizzazione per offrire sedute online?

A ottobre 2026 non risulta un'autorizzazione specifica per le sedute online in libera professione: valgono l'iscrizione all'Albo, il Codice deontologico e gli obblighi fiscali e privacy di sempre. Se lavori tramite una struttura o un portale, controlla anche le regole del contratto.

Il paziente può registrare la seduta online?

Non puoi impedirlo del tutto con mezzi tecnici. Per questo conviene inserire nel consenso informato un impegno reciproco a non registrare senza accordo, come spiegato nella guida al consenso informato online.

Una seduta solo al telefono segue le stesse regole?

Sì: l'art. 1 del Codice deontologico si applica a qualunque mezzo elettronico o telematico. Indica il telefono nel consenso informato come mezzo previsto; fattura e Sistema TS sono gli stessi della seduta in studio.

Fonti

Fonti consultate a ottobre 2026.

Prova Fuoriseduta

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Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026: non sostituisce il parere del tuo commercialista o consulente. Le norme cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali indicate.

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