Google Business Profile per psicologi: come farsi trovare nella propria zona

Psicologo su Google Maps: il profilo gratuito spetta a chi riceve in uno studio reale. Nome, categoria, indirizzo, verifica, recensioni e regole deontologiche.

12 min di lettura

Questa guida riguarda la scheda su Google, non il sito web. Le regole valgono a ottobre 2026: Google aggiorna spesso le sue pagine di assistenza, quindi prima di ogni modifica importante controlla le linee guida ufficiali citate in fondo.

Perché lo psicologo dovrebbe avere un profilo su Google Maps?

Quando una persona cerca «psicologo» seguito dal nome del quartiere o della città, Google mostra spesso in alto una mappa con alcune schede di studi vicini. Quelle schede sono i profili dell'attività: nome, indirizzo, telefono, sito, link per prendere appuntamento, foto e recensioni.

Il profilo non sostituisce il sito, ma lo completa:

  • risponde alle domande pratiche (dov'è lo studio, come si arriva, come contattarti) senza passare dal sito;
  • porta al sito e alla pagina di prenotazione chi è già pronto a scriverti o chiamarti;
  • è gratuito: Google non chiede pagamenti per crearlo o verificarlo.

Cosa deve esserci sul sito, invece, lo spiega la guida alle informazioni obbligatorie sul sito web dello psicologo.

Chi può avere il profilo: studio, studio condiviso, studio in casa, solo online

Le linee guida di Google partono da un principio: il profilo rappresenta una sede che i clienti possono visitare, oppure un'attività che va dai clienti. Per i professionisti aggiungono due condizioni: lavorare a contatto con il pubblico ed essere reperibili direttamente presso la sede verificata durante l'orario stabilito.

Psicologo su Google Maps: schema per capire se puoi avere il profilo e con quale nome, in base a dove ricevi i pazienti
Studio, studio condiviso, ufficio virtuale o solo online: cosa prevedono le linee guida di Google
SituazioneProfilo con indirizzo visibile?Nota
Studio tuo, con targa, dove riceviSìÈ il caso tipico
Studio condiviso o associatoSì, un profilo personale con il tuo nomeLo studio può avere un profilo separato per la sede
Stanza affittata a oreDipendeServe una sede in cui sei davvero presente e riconoscibile negli orari indicati
CoworkingSolo con insegna, personale presente e clienti ricevuti in orarioRegola esplicita delle linee guida
Ufficio virtuale (solo indirizzo postale)NoLe linee guida lo escludono
Solo sedute onlineNoLe linee guida escludono le attività che operano esclusivamente online
Studio in casa dove riceviSì, ma l'indirizzo diventa pubblicoValuta la tua privacy prima di procedere

Studio condiviso o studio associato

Se nella stessa sede ricevono più professionisti, le linee guida prevedono che l'organizzazione (lo studio associato o il centro) abbia un profilo per la sede e che ogni professionista possa avere il proprio, intitolato solo con il proprio nome, senza quello dello studio. Se invece sei l'unica persona che riceve il pubblico in una sede di un marchio o di un'organizzazione, il profilo deve essere uno solo, con il formato «Organizzazione: Nome Cognome».

Un profilo per ogni specializzazione non è ammesso: una persona, una scheda. Se ricevi davvero in due sedi, per esempio in due città, un profilo per ciascuna sede sembra coerente con il principio della sede verificata, ma le linee guida non trattano il caso del singolo professionista in modo esplicito: da verificare con l'assistenza di Google prima di creare la seconda scheda.

Se ricevi nello studio in casa

Nascondere l'indirizzo e mostrare solo un'area servita è previsto per le attività che vanno dai clienti e non li ricevono in sede. Se le persone vengono da te, l'indirizzo va indicato e diventa visibile a tutti: se non vuoi rendere pubblico l'indirizzo di casa, valuta di non creare il profilo per quella sede. Conta anche la targa: nella pagina sulle aree servite Google indica che, senza un'insegna permanente sul posto, una sede non è idonea come luogo aperto ai clienti.

Se lavori in una stanza a ore

Le stanze in affitto a ore sono un caso di confine. Il profilo ha senso se in quella sede ricevi con regolarità, il tuo nome compare all'ingresso o sul campanello e puoi indicare orari in cui ci sei. Se usi la stanza poche ore al mese, la scheda rischia di dare informazioni sbagliate a chi ti cerca. Contratti e costi delle stanze sono nella guida allo studio condiviso e all'affitto a ore.

Se lavori solo online

Il profilo nasce per luoghi fisici: le linee guida sull'idoneità chiedono di essere presenti e a contatto con i clienti negli orari indicati ed escludono in modo esplicito le attività che operano esclusivamente online. Un ufficio virtuale non risolve il problema, perché è escluso anch'esso. In questo caso conta di più il sito; requisiti e privacy delle sedute a distanza sono nella guida alle sedute online.

Come creare e verificare il profilo, passo per passo

  1. Cerca prima se la scheda esiste già. Una scheda con il tuo nome può essere stata aggiunta da Google o da altre persone: cerca il tuo nome e la città. Se la trovi, scegli di rivendicarla invece di crearne una nuova.
  2. Accedi con un account Google che userai solo per lo studio, possibilmente con l'email professionale, così non mescoli dati personali e lavoro.
  3. Nome: il tuo nome e cognome come compare sulla targa e sul sito, con il titolo se lo usi (per esempio «Dott.ssa Anna Esempio»).
  4. Categoria principale: la più specifica che ti descrive; digita «psicolog» e scegli tra le voci proposte.
  5. Indirizzo: quello reale dello studio, con interno e piano se servono.
  6. Contatti: telefono dello studio, sito web, link per prenotare.
  7. Verifica: Google sceglie i metodi disponibili per il tuo profilo (telefono o SMS, email, videochiamata in diretta, cartolina) e non si possono cambiare; a volte ne servono più di uno. Se arriva la cartolina, il codice ha 5 cifre, di solito arriva entro 14 giorni e scade dopo 30: nel frattempo non modificare nome, indirizzo o categoria. Dopo la verifica la revisione richiede fino a 5 giorni lavorativi.
  8. Completa la scheda con descrizione, foto e servizi (vedi sotto).

La videochiamata si fa solo durante l'orario di apertura della sede: ti chiederanno di mostrare dove si trova lo studio (la targa, l'ingresso, la strada), gli strumenti di lavoro e qualcosa che provi che lo gestisci tu, come le chiavi o documenti non sensibili. Non inquadrare mai agende, cartelle o schermi con dati delle persone che segui.

Come compilare la scheda senza violare le regole

Il nome

Il nome deve essere quello reale, usato su targa, sito e carta intestata. Le linee guida vietano di aggiungere slogan, parole chiave, dettagli sui servizi, indicazioni di luogo e numeri di telefono. I titoli invece sono ammessi.

Nome nel profiloVa bene?
Dott.ssa Anna EsempioSì
Dott. Marco Esempio – Psicologo PsicoterapeutaMeglio di no: la professione va nella categoria, non nel nome
Psicologo Milano Anna Esempio ansia e coppiaNo: città e servizi sono parole chiave
Studio Esempio: Anna EsempioSì, se sei l'unica professionista che riceve in quella sede del marchio

Riempire il nome di parole chiave può portare alla modifica o alla sospensione della scheda, oltre a contrastare con il decoro che il Codice deontologico chiede alla comunicazione professionale.

Categoria, orari e servizi

  • Categorie: il minor numero possibile, scelte completando la frase «questa attività è…». Non usarle per elencare i temi di cui ti occupi.
  • Orari: le linee guida dicono che le attività che lavorano solo su appuntamento non devono indicare orari di apertura. Se invece hai fasce in cui lo studio risponde o riceve, indicale e aggiorna gli orari speciali per ferie e festività.
  • Servizi: puoi elencare le prestazioni (per esempio colloquio psicologico, psicoterapia individuale, sedute online) con una breve descrizione informativa.

La descrizione

Le linee guida vietano nella descrizione link di qualsiasi tipo e testi centrati su promozioni, prezzi e offerte. Anche il Codice deontologico (art. 40) e la legge 145/2018 (art. 1, c. 525) chiedono una comunicazione informativa, senza elementi promozionali o suggestivi. Una descrizione che regge entrambe le prove dice:

  • chi sei: titolo, iscrizione all'Albo, eventuale specializzazione in psicoterapia;
  • cosa fai: le prestazioni, in studio e online;
  • per chi: adulti, coppie, adolescenti, famiglie;
  • come si prende il primo appuntamento.
Profilo Google dello psicologo: esempio di descrizione informativa, con cosa scrivere e cosa evitare
Esempio di descrizione, con dati inventati

Evita superlativi, promesse di risultato e liste di disturbi. Cosa si può scrivere su sito e social, con esempi, è nella guida alla pubblicità dello psicologo.

Foto

Bastano poche foto reali: l'ingresso con la targa (aiuta a trovare lo studio), la stanza, la sala d'attesa, una tua foto professionale. Niente persone riconoscibili oltre a te, niente documenti o schermi in vista.

Google permette di aggiungere link per prenotare un appuntamento, che compaiono come pulsante nella scheda. Se usi la prenotazione online di un gestionale, quello è il link da mettere: chi ti trova su Maps vede subito gli orari liberi. In Fuoriseduta è il link della tua pagina di prenotazione, che mostra gli orari liberi dell'agenda.

Lascia che il resto vada da sé

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Recensioni: cosa permette Google e cosa chiede la deontologia

Le recensioni sono la parte più delicata per chi fa un lavoro coperto da segreto professionale.

Le regole di Google. Non sono ammessi incentivi (sconti, sedute gratuite, regali) in cambio di una recensione o della modifica di una negativa, né la richiesta selettiva di recensioni solo a chi è soddisfatto, né recensioni scritte da familiari, colleghi o concorrenti. Le recensioni che violano le norme si possono segnalare dalla scheda.

Le regole della professione. L'art. 11 del Codice deontologico obbliga al segreto professionale: lo psicologo non rivela informazioni apprese nel rapporto e non informa circa le prestazioni effettuate o programmate. Se chiedere recensioni alle persone che segui sia opportuno, e come farlo, è trattato nella guida alle recensioni online per psicologi.

Come rispondere a una recensione

La risposta è pubblica e appare a nome dello studio. Qualunque cosa scriva la persona, la risposta non deve confermare né smentire che sia stata in terapia da te.

RispostaPerché
«Grazie per il tempo dedicato a scrivere. Per riservatezza non commento mai i singoli casi; per qualsiasi chiarimento sono raggiungibile ai recapiti dello studio.»Neutra, non conferma alcun rapporto
«Mi dispiace che le sedute non l'abbiano aiutata come sperava.»No: conferma che la persona è in terapia
«Come le avevo spiegato al nostro ultimo incontro…»No: rivela contenuti del rapporto professionale

Se una recensione è offensiva, falsa o scritta da chi non è mai stato in studio, segnalala a Google invece di rispondere nel merito.

Checklist: il profilo in ordine

  1. Una sola scheda per sede, intestata al tuo nome reale.
  2. Indirizzo dello studio in cui ricevi davvero, targa all'ingresso.
  3. Categoria principale specifica, poche categorie in tutto.
  4. Orari coerenti: nessun orario se ricevi solo su appuntamento, orari speciali per le chiusure.
  5. Descrizione informativa, senza link, prezzi o promesse.
  6. Telefono, sito e link di prenotazione funzionanti.
  7. Foto reali, senza persone o dati visibili.
  8. Stessi nome, indirizzo e telefono su scheda, sito, social e Albo dell'Ordine.
  9. Risposte alle recensioni neutre, senza confermare rapporti professionali.
  10. Un controllo ogni qualche mese: Google e gli utenti possono suggerire modifiche alla scheda.

Domande frequenti

Il profilo di Google per lo psicologo è gratuito?

Sì. Creare, verificare e gestire il Profilo dell'attività su Google non costa nulla. Sono a pagamento solo eventuali annunci pubblicitari, che sono un servizio separato.

Posso avere il profilo se lavoro solo online?

No: le linee guida sull'idoneità escludono le attività che operano esclusivamente online, e anche gli uffici virtuali. Chi lavora solo online deve puntare sul sito.

Posso scrivere «psicologo» e la città nel nome della scheda?

No, se non fanno parte del nome reale con cui sei conosciuto. Le linee guida vietano di aggiungere parole chiave e luoghi al nome; i titoli come «Dott.ssa» sono invece ammessi.

Quanto tempo serve perché il profilo sia attivo?

Dipende dal metodo di verifica: con la cartolina il codice arriva di solito entro 14 giorni e scade dopo 30. Completata la verifica, Google esamina le informazioni in genere entro 5 giorni lavorativi, a volte di più.

Posso rispondere a una recensione negativa di un paziente?

Puoi rispondere, ma senza confermare che la persona sia o sia stata in terapia da te: l'art. 11 del Codice deontologico vieta di informare sulle prestazioni effettuate. Una risposta neutra sulla riservatezza è la scelta più sicura.

Posso far cancellare una recensione negativa?

Non puoi cancellarla tu. Puoi segnalarla a Google se viola le norme, per esempio se è offensiva, falsa o scritta da chi ha un conflitto di interessi; una recensione negativa ma autentica resta, e puoi solo rispondere in modo neutro.

Fonti

Fonti consultate a ottobre 2026.

Prova Fuoriseduta

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Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026: non sostituisce il parere del tuo commercialista o consulente. Le norme cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali indicate.

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