Regole in vigore a ottobre 2026, con le novità del 2027 già note. Le decisioni su tempi, acconti e regime vanno prese con il commercialista: questa guida serve a non dimenticare nessun passaggio.
Chiudere la partita IVA, cancellarsi dall'ENPAP, lasciare l'Albo: tre cose diverse
Chi smette di lavorare in libera professione si trova davanti tre iscrizioni distinte, ognuna con le sue regole.
| Cosa | Dove | Quando e come |
|---|---|---|
| Partita IVA | Agenzia delle Entrate | modello AA9/12 entro 30 giorni dalla cessazione |
| Iscrizione all'ENPAP | area riservata ENPAP | dopo un anno solare intero senza redditi professionali, oppure con la cancellazione dall'Albo |
| Iscrizione all'Albo | Ordine regionale | domanda di cancellazione all'Ordine; solo se non vuoi più esercitare in alcuna forma |
Molti chiudono la partita IVA ma restano iscritti all'Albo, per esempio perché passano a un lavoro dipendente come psicologo. In questo caso l'ENPAP non si chiude da sola insieme alla partita IVA: lo dice in modo esplicito la pagina ENPAP sulla cancellazione.
Quando si può chiudere la partita IVA del professionista?
Non basta aver smesso di ricevere. Secondo l'Agenzia delle Entrate (risoluzione 232/E del 20 agosto 2009), l'attività del professionista cessa quando ha chiuso i rapporti professionali, fatturato tutte le prestazioni svolte e dismesso i beni strumentali; finché ci sono crediti che si possono ragionevolmente incassare, l'attività non è cessata. La Cassazione a Sezioni unite (sentenza 8059 del 2016) è arrivata a conclusioni analoghe.
In pratica, per lo psicologo:
- Incassa tutto quello che le persone devono ancora per sedute già svolte, sollecitando per tempo.
- Emetti le ultime fatture all'incasso, come sempre (rivalsa ENPAP e bollo compresi).
- Chiudi solo dopo l'ultimo incasso: da quel momento partono i 30 giorni.
Se rimane un credito che non riesci a incassare, parlane con il commercialista prima di chiudere: chiudere comunque e incassare dopo, senza poter più fatturare, crea un problema.
Pacchetti e anticipi non goduti
Se hai incassato in anticipo sedute che non farai, prima di chiudere restituisci le somme ed emetti la nota di credito, che va anche al Sistema Tessera Sanitaria come rimborso. Le regole sui pacchetti sono nella guida ai pacchetti di sedute e pagamenti anticipati.
Come si chiude la partita IVA: il modello AA9/12
Il modello è lo stesso usato per l'apertura: si sceglie la cessazione e si indica la data. Si presenta entro 30 giorni dalla data di cessazione:
- via PEC a una qualsiasi Direzione provinciale, con oggetto «Cessazione attività», firmato digitalmente oppure con firma autografa e copia del documento d'identità;
- di persona, anche con delega, in un ufficio dell'Agenzia, prenotando un appuntamento;
- con raccomandata, allegando il documento d'identità;
- online, con il software dell'Agenzia e l'invio dall'area riservata, in autonomia o tramite il commercialista.
La ricevuta di cessazione arriva alla PEC usata per l'invio. Dal 1° gennaio 2027 l'obbligo passa dall'art. 35 del DPR 633/1972 all'art. 68, c. 3, del Testo unico IVA (d.lgs. 10/2026), con lo stesso termine di 30 giorni.
Se non comunichi la cessazione, l'Agenzia può chiudere d'ufficio le partite IVA che non risultano attive da tre anni (art. 35, c. 15-quinquies, DPR 633/1972; dal 2027 art. 68, c. 24, del Testo unico IVA), dopo una comunicazione preventiva a cui puoi rispondere entro 60 giorni. Meglio non arrivarci: una partita IVA aperta comporta comunque adempimenti, a partire dalla dichiarazione dei redditi.
Come si apre, con codice ATECO e regime, è spiegato nella guida alla partita IVA dello psicologo.
ENPAP: quando e come ci si cancella
La pagina ENPAP è chiara: la chiusura della partita IVA non è un requisito per cancellarsi. Ci si cancella in due casi.
Se resti iscritta o iscritto all'Albo
Serve un intero anno solare senza redditi professionali. La domanda si presenta online, dall'area riservata («Servizi per te», poi «Domanda di cancellazione dall'ENPAP»), entro il 31 dicembre dell'anno senza compensi, e la cancellazione vale dal 1° gennaio dello stesso anno. Nello stesso anno non devi aver ricevuto prestazioni assistenziali ENPAP.
Se la domanda arriva dopo il 31 dicembre, l'iscrizione resta attiva: devi inviare la comunicazione reddituale con reddito zero e versare i contributi minimi (soggettivo, integrativo e maternità, con le eventuali riduzioni).
Se ti cancelli dall'Albo
La cancellazione dall'ENPAP decorre dalla data di cancellazione dall'Albo. Per l'anno in corso fino a quella data restano dovute la comunicazione reddituale e i contributi. Se i minimi si riducano in proporzione ai mesi di iscrizione è da verificare con l'ENPAP.
Cosa succede ai contributi versati
Non si perdono: restano sul tuo conto e vengono rivalutati ogni anno. A 65 anni, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva, puoi chiedere la pensione ENPAP; se riprendi a lavorare, ti iscrivi di nuovo e i nuovi contributi si sommano. Con la cancellazione perdi invece le prestazioni assistenziali e le coperture collettive EMAPI riservate agli iscritti attivi. Per unire contributi versati a enti diversi esistono ricongiunzione, totalizzazione e cumulo (pagina ENPAP dedicata).
Fuoriseduta manda i promemoria, incassa, emette le fatture con ENPAP e bollo e le invia al Sistema TS. Guarda la demo senza registrarti e lascia la tua email per ricevere un avviso all'apertura.
Le ultime scadenze: un esempio passo per passo
Dati di fantasia: psicologa in regime forfettario, ultima seduta incassata il 20 dicembre 2026, nessun compenso nel 2027, resta iscritta all'Albo perché inizia un lavoro dipendente.
| Data | Cosa fare |
|---|---|
| entro il 19 gennaio 2027 | modello AA9/12 di cessazione (30 giorni dal 20 dicembre 2026) |
| entro il 1° febbraio 2027 | invio al Sistema TS delle spese pagate nel 2026 |
| 1° marzo 2027 | acconto ENPAP sui redditi 2026 |
| 30 giugno 2027 | saldo 2026 dell'imposta sostitutiva (e acconto 2027, se dovuto) |
| 1° ottobre 2027 | comunicazione reddituale ENPAP e saldo dei contributi 2026 |
| 2 novembre 2027 | invio del modello Redditi PF 2027 con il quadro LM |
| 30 novembre 2027 | secondo acconto delle imposte 2027, se dovuto |
| entro il 31 dicembre 2027 | domanda di cancellazione dall'ENPAP, con effetto dal 1° gennaio 2027 |
Con la domanda presentata entro il 31 dicembre 2027 non sono dovuti i contributi sui redditi 2027, che avrebbero avuto l'acconto il 1° marzo 2028.
Gli acconti delle imposte 2027. Gli acconti si calcolano di regola sull'imposta dell'anno prima (metodo storico), ma senza redditi da lavoro autonomo nel 2027 il commercialista può valutare di ridurli o non versarli con il metodo previsionale. Nel caso dell'esempio, lo stipendio del 2027 è tassato in busta paga. I calcoli di saldo e acconti sono nella guida ad acconti e saldo dell'imposta sostitutiva.
Sistema Tessera Sanitaria
Le spese pagate fino al giorno della chiusura vanno inviate come sempre: per quelle del 2026 la scadenza è il 1° febbraio 2027. Conviene inviarle subito, mentre le credenziali sono attive e i dati sono freschi; se ci sono scarti, li correggi prima di dimenticartene. Se qualcosa è rimasto indietro, la guida all'invio omesso o errato al Sistema TS spiega come rimediare.
Dichiarazione dei redditi e dichiarazione IVA
Per l'anno della chiusura si presenta il modello Redditi PF, con il quadro LM se sei nel forfettario o il quadro RE se sei in ordinario: vedi la guida alla dichiarazione dei redditi dello psicologo. Se in regime ordinario hai svolto anche attività con IVA (formazione, supervisione), il commercialista valuta anche l'ultima dichiarazione IVA.
Checklist: chiudere la partita IVA senza dimenticare niente
- Fissa una data di fine e comunicala per tempo alle persone che segui, indicando se serve a chi rivolgersi.
- Incassa i compensi in sospeso ed emetti le ultime fatture.
- Rimborsa gli anticipi non goduti con nota di credito.
- Invia al Sistema TS tutte le spese dell'anno e controlla gli esiti.
- Presenta il modello AA9/12 entro 30 giorni dall'ultimo incasso e conserva la ricevuta.
- Disdici POS, conto dedicato, software e abbonamenti dello studio, dopo aver esportato i dati.
- Controlla la polizza di responsabilità professionale (vedi sotto).
- Versa acconto e saldo ENPAP e invia l'ultima comunicazione reddituale.
- Presenta l'ultima dichiarazione dei redditi con il commercialista.
- Chiedi la cancellazione dall'ENPAP entro il 31 dicembre dell'anno senza compensi.
- Mantieni la PEC finché resti iscritta o iscritto all'Albo: è il tuo domicilio digitale.
- Conserva fatture, registri e documentazione clinica per i tempi previsti.
Polizza, documenti e dati dopo la chiusura
La polizza di responsabilità professionale
Una richiesta di risarcimento può arrivare anche anni dopo una prestazione. La legge 24/2017 (art. 11) prevede che, in caso di cessazione definitiva dell'attività, le polizze degli esercenti le professioni sanitarie garantiscano un periodo di ultrattività di dieci anni per le richieste presentate per la prima volta dopo la cessazione, relative a fatti avvenuti mentre la polizza era attiva. Prima di disdire, chiedi alla compagnia per iscritto come si attiva l'ultrattività nel tuo contratto e se ha un costo.
Fatture e scritture contabili
Fatture e registri vanno conservati finché l'Agenzia può fare controlli sulle dichiarazioni presentate (le regole fiscali di tenuta e conservazione, finora nell'art. 22 del DPR 600/1973, sono riordinate nel Testo unico adempimenti e accertamento, d.lgs. 141/2026). La prassi prudente è tenerli dieci anni, il termine che il codice civile (art. 2220) fissa per le scritture contabili delle imprese. Se usavi un gestionale, scarica tutto prima di chiudere l'account.
La documentazione clinica
L'art. 17 del Codice deontologico chiede di conservare la documentazione del rapporto professionale per almeno cinque anni dalla sua conclusione, salvo norme specifiche, e di fare in modo che, in caso di morte o impedimento, la sua protezione sia affidata a un collega o all'Ordine. La chiusura della partita IVA non cambia questi obblighi: tempi e modalità di conservazione sono nella guida alla conservazione della documentazione clinica.
In Fuoriseduta puoi scaricare pazienti, sedute, fatture e spese in Excel o CSV dalle impostazioni e chiedere un'esportazione completa di documenti e note; dopo la chiusura dell'account hai 30 giorni per farlo, poi i dati vengono cancellati.
Se pensi di riaprire
- Partita IVA: si riapre con un nuovo modello AA9/12, e l'iscrizione all'ENPAP va rifatta entro 90 giorni dal primo incasso.
- Aliquota del 5% nel forfettario: spetta a chi apre una nuova attività senza averne esercitata una professionale nei tre anni precedenti. Chi chiude e riapre prima di tre anni non ha di nuovo il 5%.
- Pausa breve: se ti fermi per qualche mese, per esempio per maternità o malattia, chiudere spesso non conviene. Valuta con il commercialista costi e adempimenti di una partita IVA aperta senza compensi.
Domande frequenti
Entro quando si chiude la partita IVA dello psicologo?
Entro 30 giorni dalla cessazione dell'attività, con il modello AA9/12. Per un professionista l'attività cessa dopo l'incasso degli ultimi compensi e l'emissione delle ultime fatture.
Posso restare iscritta o iscritto all'Albo senza partita IVA?
Sì. L'iscrizione all'Albo non dipende dalla partita IVA: chi lavora solo come dipendente può restare iscritto. Per l'ENPAP però serve una domanda di cancellazione separata, dopo un anno intero senza compensi da libera professione.
Cosa succede se dimentico di chiudere la partita IVA?
La partita IVA resta aperta con i suoi adempimenti, a partire dalla dichiarazione dei redditi. Dopo tre anni senza attività l'Agenzia può chiuderla d'ufficio, con una comunicazione preventiva a cui si risponde entro 60 giorni; per eventuali sanzioni sulla comunicazione tardiva chiedi al commercialista.
Dopo la chiusura devo ancora pagare i contributi ENPAP?
Sì, quelli sui redditi dell'ultimo anno di attività: acconto il 1° marzo e saldo con la comunicazione reddituale il 1° ottobre dell'anno successivo. Se non ti cancelli in tempo, restano dovuti anche i minimi degli anni seguenti.
Perdo i contributi ENPAP versati se mi cancello?
No: restano sul tuo conto e vengono rivalutati. A 65 anni, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva, puoi chiedere la pensione.
Per quanto tempo devo conservare le fatture dopo la chiusura?
Finché sono possibili controlli fiscali sulle dichiarazioni presentate; per prudenza dieci anni, il termine del codice civile per le scritture contabili. La documentazione clinica segue regole proprie, almeno cinque anni secondo il Codice deontologico.
Fonti
Fonti consultate a ottobre 2026.
- Agenzia delle Entrate – Come variare o chiudere la partita IVA (modello AA9/12)
- Agenzia delle Entrate – La chiusura d'ufficio della partita IVA
- Agenzia delle Entrate – Risoluzioni di agosto 2009 (n. 232/E del 20 agosto 2009) – cessazione dell'attività professionale
- d.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 – Testo unico IVA, art. 68 – dichiarazione di cessazione dal 2027
- ENPAP – Cancellarti dall'Ente
- ENPAP – Scadenze contributive e dichiarative
- ENPAP – Ricongiungere, totalizzare e cumulare
- Legge 8 marzo 2017, n. 24, art. 11 – ultrattività della garanzia assicurativa
- Codice deontologico degli psicologi italiani, art. 17 – CNOP
- Codice civile, art. 2220 – conservazione delle scritture contabili
- d.lgs. 5 agosto 2026, n. 141 – Testo unico adempimenti e accertamento – abroga l'art. 22 del DPR 600/1973
Fuoriseduta manda i promemoria, incassa, emette le fatture con ENPAP e bollo e le invia al Sistema TS. Guarda la demo senza registrarti e lascia la tua email per ricevere un avviso all'apertura.
Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026: non sostituisce il parere del tuo commercialista o consulente. Le norme cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali indicate.