Regole in vigore nel 2026, con le novità già note per il 2027. Questa guida spiega i passaggi e i termini: la scelta del regime e la compilazione dei modelli vanno decise con il commercialista.
Da dove si parte: cosa serve prima di aprire
La partita IVA non si apre «per prova»: si apre quando inizi a esercitare in modo abituale. Prima di inviare il modello assicurati di avere:
- l'iscrizione all'Albo degli psicologi (e, se fai psicoterapia, l'annotazione come psicoterapeuta);
- una PEC a tuo nome: serve all'Agenzia delle Entrate per comunicarti la partita IVA se invii il modello via PEC, all'ENPAP per l'iscrizione e all'Ordine come domicilio digitale;
- SPID o CIE: servono per l'area riservata dell'ENPAP, per il Sistema TS e per i servizi dell'Agenzia delle Entrate;
- un'idea realistica di quanto incasserai nel primo anno e se hai anche un lavoro dipendente: sono i dati che decidono il regime.
Qual è il codice ATECO dello psicologo nel 2026?
Il codice è 86.93.00 – Attività di psicologi e psicoterapeuti, esclusi i medici. Arriva con la classificazione ATECO 2025 dell'ISTAT, in vigore dal 1° gennaio 2025 e operativa ai fini fiscali dal 1° aprile 2025. Sostituisce il vecchio 86.90.30 – Attività svolta da psicologi.
| Codice | Validità | |
|---|---|---|
| Vecchia classificazione (ATECO 2007) | 86.90.30 | fino al 31 marzo 2025 |
| Nuova classificazione (ATECO 2025) | 86.93.00 | dal 1° aprile 2025 |
Come dice la denominazione, il codice riguarda psicologhe, psicologi e psicoterapeuti che non sono medici: chi è medico, anche se psicoterapeuta, resta nei codici dell'attività medica.
Ho aperto la partita IVA con il vecchio codice: devo cambiarlo?
No, non serve presentare una variazione solo per il nuovo codice: l'Agenzia delle Entrate (risoluzione 24/E dell'8 aprile 2025) ha chiarito che l'adozione dell'ATECO 2025 non obbliga a inviare la dichiarazione di variazione dati. Il nuovo codice va però indicato negli atti e nelle dichiarazioni presentati dal 1° aprile 2025 e si comunica alla prima variazione dati utile. Il codice registrato si controlla nel Cassetto fiscale.
Il codice ATECO cambia le tasse nel forfettario?
Il codice determina il coefficiente di redditività: per le attività professionali e sanitarie, quindi anche per lo psicologo, è del 78%. Le imposte si calcolano sul 78% di quanto incassi, non sull'intero importo. I conti completi sono nella guida al regime forfettario per psicologi con esempi.
Come si apre la partita IVA: il modello AA9/12
Lo psicologo è un professionista e non si iscrive al Registro delle imprese: apre la partita IVA con il modello AA9/12 (dichiarazione di inizio attività per le persone fisiche, art. 35 del DPR 633/1972). Il termine è di 30 giorni dalla data di inizio attività.
Canali di presentazione indicati dall'Agenzia delle Entrate:
| Canale | Come | Quando si considera presentato |
|---|---|---|
| Online | Con il software gratuito dell'Agenzia e invio dall'area riservata, in proprio o tramite un intermediario (commercialista, CAF) | il giorno dell'invio telematico |
| PEC | A una qualsiasi Direzione provinciale, oggetto «Dichiarazione di inizio attività», con firma digitale o firma autografa e copia del documento | il giorno dell'invio |
| Di persona | In un ufficio dell'Agenzia, su appuntamento, anche tramite delegato | alla consegna |
| Raccomandata | A un qualsiasi ufficio, con copia del documento | la data di spedizione |
Aprire la partita IVA presso l'Agenzia non ha costi. Nel modello indichi i tuoi dati, il codice ATECO 86.93.00, il luogo di esercizio (studio, domicilio) e, se scegli il forfettario, l'intenzione di applicarlo: per chi inizia, l'Agenzia lo chiede proprio nella dichiarazione di inizio attività.
Posso lavorare solo online e indicare casa come sede?
Sì: puoi indicare il domicilio come luogo di esercizio dell'attività. Se in seguito apri o cambi studio, la variazione si comunica con lo stesso modello entro 30 giorni.
Forfettario o ordinario: quale regime scegliere?
Per chi inizia, il regime più diffuso è il forfettario: niente IVA (che per le prestazioni sanitarie dello psicologo non si applica comunque, perché esenti ai sensi dell'art. 10, n. 18, del DPR 633/1972), imposta sostitutiva unica, contabilità semplificata. Le spese reali però non si deducono: si applica il coefficiente del 78%.
| Forfettario | Ordinario (semplificato) | |
|---|---|---|
| Imposta | sostitutiva 15%, 5% per i primi 5 anni se hai i requisiti | IRPEF a scaglioni più addizionali |
| Base di calcolo | 78% dei compensi incassati, meno i contributi versati | compensi meno spese effettive |
| Limite di compensi | 85.000 € (uscita immediata oltre 100.000 €) | nessuno |
| Lavoro dipendente | escluso se l'anno prima i redditi da lavoro dipendente o pensione superano la soglia (35.000 € per il 2025 e il 2026, 30.000 € dal 2027 salvo proroghe), tranne se il rapporto è cessato | nessun limite |
| Conviene di solito se | hai poche spese e compensi entro le soglie | hai spese alte (affitto, personale) o redditi da dipendente sopra soglia |
Il 5% per i primi cinque anni spetta se nei tre anni precedenti non hai esercitato un'attività professionale o d'impresa e se la nuova attività non è la semplice prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo precedente (fa eccezione il periodo di pratica obbligatoria per l'esercizio della professione). Se hai già lavorato come psicologo con un contratto e continui con lo stesso committente, valuta il punto con il commercialista.
Cosa cambia per il forfettario dal 2027?
Dal 1° gennaio 2027 il forfettario è regolato dal nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (d.lgs. 117/2026, artt. 232-243), con le stesse soglie e aliquote. Il limite dei redditi da lavoro dipendente o pensione torna a 30.000 euro: la deroga a 35.000 euro valeva per il 2025 e il 2026 e la proroga per il 2027 è da verificare con la legge di bilancio 2027. I dettagli sono nella guida al forfettario per psicologi dal 2027.
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Quando devo iscrivermi all'ENPAP?
L'iscrizione all'ENPAP (Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi) è obbligatoria quando sei iscritta o iscritto all'Albo e incassi un compenso per attività libero-professionale da psicologo, anche occasionale.
- Termine: 90 giorni dalla data di incasso del primo compenso.
- Decorrenza: dal 1° gennaio dell'anno in cui hai prodotto il primo reddito professionale.
- Come: solo online, dall'area riservata del sito ENPAP, con PEC obbligatoria e in allegato tessera sanitaria (o codice fiscale), documento d'identità e, se hai la partita IVA, il certificato di attribuzione.
- Cosa non fa scattare l'obbligo: la sola apertura della partita IVA o la sola iscrizione all'Albo, senza compensi incassati.
Sanzioni per l'iscrizione tardiva indicate dall'ENPAP: 20 euro se ti iscrivi oltre i 90 giorni ma entro il 30 marzo dell'anno successivo all'incasso, 100 euro dopo quella data.
Quanto si paga all'ENPAP il primo anno?
Nel primo anno non si versa l'acconto: tutti i contributi dell'anno di iscrizione si pagano a saldo, con la comunicazione reddituale, entro il 1° ottobre dell'anno successivo. Chi inizia nel 2026 paga quindi i contributi 2026 entro il 1° ottobre 2027.
Le voci sono tre (importi ufficiali per i redditi 2025):
- soggettivo: 10% del reddito netto professionale, minimo 856 euro, ridotto a 286 euro per chi è iscritto da non oltre tre anni (la riduzione va richiesta ogni anno nella comunicazione);
- integrativo: 2% dei compensi, minimo 66 euro (è la rivalsa che addebiti in fattura al paziente);
- maternità: quota fissa, 130 euro per il 2025 (l'importo per il 2026 è da verificare sul sito ENPAP).
Esempio con dati inventati: psicologa in forfettario, iscritta nel 2026, 3.000 euro di compensi incassati.
| Voce | Calcolo | Dovuto |
|---|---|---|
| Reddito netto ai fini ENPAP | 3.000 × 78% | 2.340 € |
| Soggettivo | 10% = 234 €, sotto il minimo ridotto | 286 € |
| Integrativo | 2% = 60 €, sotto il minimo | 66 € |
| Maternità | quota fissa (valore 2025) | 130 € |
| Totale entro il 1° ottobre 2027 | 482 € |
Aliquote, minimi, scadenze e la riforma prevista dal 2027 sono spiegati nella guida ai contributi ENPAP.
Le altre cose da fare prima della prima seduta
PEC e comunicazione all'Ordine
I professionisti iscritti a un albo devono comunicare all'Ordine il proprio domicilio digitale (PEC): chi non lo fa riceve una diffida e, se non rimedia, rischia la sospensione fino alla comunicazione (art. 16 del DL 185/2008, come modificato dal DL 76/2020). Se apri uno studio, controlla sul sito del tuo Ordine regionale se chiede di aggiornare anche indirizzo e recapiti: gli adempimenti possono variare da un Ordine all'altro (da verificare con il proprio Ordine).
Polizza di responsabilità civile professionale
La polizza RC professionale è obbligatoria: lo prevede l'art. 5 del DPR 137/2012 per tutti i professionisti iscritti a un albo e, per chi esercita una professione sanitaria fuori da una struttura, l'art. 10 della Legge 24/2017. Gli estremi della polizza vanno comunicati al paziente al momento dell'incarico: puoi inserirli nel consenso informato o nell'informativa iniziale. Scegli la copertura in base al tipo di attività (clinica, valutazioni, lavoro con minori, online).
Conto corrente e pagamenti
Per chi esercita una professione non c'è l'obbligo di un conto dedicato, ma un conto separato da quello personale rende molto più semplici i controlli e la dichiarazione. Devi invece poter accettare pagamenti elettronici (carta, bancomat): dal 30 giugno 2022 il rifiuto di un pagamento elettronico è sanzionato con 30 euro più il 4% dell'importo. Il pagamento tracciabile serve anche al paziente: senza, non può detrarre il 19% della spesa (L. 160/2019, art. 1, commi 679-680).
Credenziali del Sistema Tessera Sanitaria
Le prestazioni sanitarie fatturate ai pazienti vanno comunicate al Sistema Tessera Sanitaria con un invio annuale: le spese pagate nel 2026 entro il 1° febbraio 2027. Per inviare servono le credenziali: gli iscritti all'Albo degli psicologi le richiedono sul portale del Sistema TS (la parola chiave arriva alla PEC dichiarata); dal 5 luglio 2023 si accede anche con SPID o CIE. Procedura e scadenze sono nella guida al Sistema TS.
Il modello di fattura
Prima della prima seduta prepara il modello: numerazione progressiva, rivalsa ENPAP del 2%, marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro, dicitura del regime. Ai pazienti la fattura si consegna in PDF o su carta, senza passare dallo SdI. Vedi la guida alla fattura dello psicologo.
Fuoriseduta prepara le fatture all'incasso con rivalsa, bollo e dicitura del regime in base alla data, le invia al Sistema TS e stima in tempo reale quanto accantonare per imposte e contributi: utile soprattutto nel primo anno, quando l'ENPAP non chiede ancora acconti e il conto arriva tutto insieme.
Checklist: aprire la partita IVA da psicologo, passo per passo
- Attiva SPID o CIE e una PEC personale; comunica la PEC all'Ordine.
- Valuta con il commercialista il regime (forfettario al 5% o al 15%, oppure ordinario).
- Presenta il modello AA9/12 entro 30 giorni dall'inizio, con ATECO 86.93.00.
- Stipula la polizza RC professionale prima della prima prestazione.
- Registrati al Sistema TS e conserva le credenziali.
- Prepara il modello di fattura, il consenso informato e la policy sulle disdette.
- Attiva un sistema per incassare con carta o con link di pagamento.
- Entro 90 giorni dal primo incasso, iscriviti all'ENPAP dall'area riservata.
- Metti da parte ogni mese una quota per imposte e contributi: il primo saldo ENPAP arriva il 1° ottobre dell'anno dopo.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO per psicologi e psicoterapeuti?
Dal 1° aprile 2025 è l'86.93.00 «Attività di psicologi e psicoterapeuti, esclusi i medici», che sostituisce il vecchio 86.90.30. Chi aveva già la partita IVA non deve presentare una variazione solo per il cambio di codice.
Entro quando devo aprire la partita IVA?
Il modello AA9/12 va presentato entro 30 giorni dalla data di inizio dell'attività. Puoi inviarlo online, tramite intermediario, via PEC, di persona o per raccomandata.
Devo iscrivermi all'ENPAP appena apro la partita IVA?
No: l'obbligo nasce con l'incasso del primo compenso professionale, e da quella data hai 90 giorni per iscriverti. L'iscrizione decorre dal 1° gennaio dell'anno del primo reddito.
Nel primo anno devo pagare l'acconto ENPAP?
No. Chi si iscrive in un anno versa i contributi di quell'anno tutti a saldo, entro il 1° ottobre dell'anno successivo, insieme alla comunicazione reddituale.
Posso avere il forfettario al 5% se ho fatto il tirocinio o lavorato come dipendente?
Il 5% richiede di non aver esercitato attività professionali nei tre anni precedenti e che la nuova attività non prosegua un lavoro precedente; la pratica obbligatoria per l'esercizio della professione non lo esclude. I casi di confine vanno valutati con il commercialista.
La polizza RC professionale è obbligatoria anche per chi lavora solo online?
Sì: l'obbligo riguarda l'esercizio della professione, a prescindere dal luogo in cui si svolge la seduta. Verifica che la polizza copra espressamente le prestazioni a distanza.
Fonti
Fonti consultate a ottobre 2026.
- ISTAT – Classificazione ATECO 2025
- CNOP – News ATECO, nuovo codice 86.93.00
- Agenzia delle Entrate – Partita IVA persone fisiche, modello AA9/12
- Agenzia delle Entrate – Risoluzione n. 24/E dell'8 aprile 2025 sui codici ATECO 2025
- ENPAP – Iscriverti all'Ente
- ENPAP – Versare i contributi
- ENPAP – Obblighi contributivi dei neo iscritti, redditi 2025 e 2026
- Agenzia delle Entrate – Regime forfetario, modalità di accesso
- Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89 (forfettario fino al 31/12/2026)
- d.lgs. 19 giugno 2026, n. 117 – Testo unico delle imposte sui redditi
- DPR 137/2012, art. 5 – assicurazione obbligatoria
- Legge 24/2017, art. 10 – obbligo di assicurazione
- Sistema Tessera Sanitaria – Professionisti sanitari
- Sistema Tessera Sanitaria – Modalità di accesso dei professionisti sanitari
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Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026: non sostituisce il parere del tuo commercialista o consulente. Le norme cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali indicate.