Pacchetti di sedute e pagamenti anticipati: quando emettere la fattura

Pacchetto di sedute pagato in anticipo: la fattura si emette all'incasso, per l'importo pagato. Bollo, rivalsa ENPAP, Sistema TS, rate e rimborsi con esempi.

10 min di lettura

La stessa regola vale per qualsiasi pagamento anticipato: l'acconto chiesto per confermare la prima seduta, la seduta pagata con un link qualche giorno prima, il mese pagato in un'unica soluzione.

Quando si emette la fattura di un pacchetto di sedute?

Per le prestazioni di servizi la regola è il pagamento: la prestazione si considera effettuata all'atto del pagamento del corrispettivo. E se il compenso è pagato, in tutto o in parte, prima della prestazione, l'operazione si considera effettuata limitatamente all'importo pagato, alla data del pagamento (art. 6, commi 3 e 4, DPR 633/1972). Dal 1° gennaio 2027 la stessa regola si trova nell'art. 24, commi 3 e 4, del Testo unico IVA.

In pratica:

SituazioneQuando fatturiQuanto fatturi
Pacchetto di 10 sedute pagato tutto il 15/1215/12Tutto il pacchetto
Pacchetto pagato in due rate, 15/12 e 15/1A ogni rataL'importo di ogni rata
Acconto di 30 € alla prenotazione, saldo dopo la sedutaAll'acconto e al saldo30 € e poi il resto
Pacchetto concordato ma non ancora pagatoNon ancoraNiente, finché non incassi
Fattura emessa prima del pagamentoAlla data della fatturaL'importo fatturato

La fattura può essere emessa entro 12 giorni dall'effettuazione dell'operazione, cioè dal pagamento (art. 21, comma 4, DPR 633/1972), con la data dell'operazione. La soluzione più semplice resta emetterla il giorno stesso dell'incasso.

Fattura prima del pagamento: perché evitarla

Se emetti la fattura prima di incassare, l'operazione si considera effettuata alla data della fattura. Per il paziente, però, conta la data del pagamento: il Sistema TS raccoglie le spese in base a quando sono pagate. Una fattura emessa a dicembre e pagata a gennaio crea un disallineamento tra i due anni, ed è facile dimenticare di inviarla. Per i professionisti la regola pratica è: prima l'incasso, poi la fattura. Se ti serve chiedere il pagamento con un documento, usa un preavviso di parcella o un semplice riepilogo, che non è una fattura.

Come si compila la fattura del pacchetto

La fattura è quella di sempre (dati del paziente, descrizione non clinica, dicitura del regime, vedi la guida alla fattura dello psicologo), con qualche accorgimento.

  • Descrizione: indica numero e tipo di sedute e che sono pagate in anticipo, per esempio «Pacchetto di 10 prestazioni psicologiche, pagamento anticipato». Le date delle sedute non sono ancora note: non servono.
  • Rivalsa ENPAP del 2%: si calcola sull'intero compenso fatturato.
  • Marca da bollo: una sola, da 2 euro, perché il documento è uno e supera 77,47 euro. Con le rate, invece, ogni fattura oltre la soglia ha il suo bollo (vedi la guida all'imposta di bollo).
  • Modo di pagamento: indicalo, perché per la detrazione serve un pagamento tracciabile.
Facsimile della fattura di un pacchetto di 10 sedute pagato in anticipo: compenso 700 euro, rivalsa ENPAP 14 euro, bollo 2 euro, totale 716 euro
Esempio con dati inventati: una sola fattura, un solo bollo, data del pagamento.

Esempio con dati inventati

Pacchetto di 10 sedute da 70 euro pagato con bonifico il 15/12/2026; le sedute si svolgono tra gennaio e marzo 2027.

  1. Compenso: 10 × 70,00 = 700,00 euro.
  2. Rivalsa ENPAP 2%: 14,00 euro.
  3. Totale esente: 714,00 euro, oltre 77,47: bollo da 2,00 euro.
  4. Totale fattura: 716,00 euro, data 15/12/2026, numero e dicitura del 2026.
  5. Sistema TS: spesa pagata nel 2026, da trasmettere entro il 1° febbraio 2027.
  6. Paziente: detrae la spesa nella dichiarazione dei redditi relativa al 2026.
  7. Tu: il compenso è un incasso del 2026 e conta per il reddito e per la soglia del forfettario di quell'anno.

Con le stesse sedute fatturate una per una, il paziente avrebbe pagato 71,40 euro a seduta senza bollo: il bollo sul pacchetto è un effetto del documento unico, da spiegare prima.

Pacchetti a cavallo d'anno: attenzione al 31 dicembre

Il principio di cassa vale per tutti: per te, per il paziente e per il Sistema TS. Per l'Agenzia delle Entrate gli oneri si detraggono nell'anno in cui sono sostenuti anche se la prestazione è resa in un periodo d'imposta diverso (circolare 7/E del 2021). Un pacchetto pagato il 30 dicembre 2026:

  • è un incasso del 2026, quindi pesa sui compensi del 2026 (e sulla soglia di 85.000 euro del forfettario, se ti sei vicino o vicina);
  • si fattura con numerazione e dicitura del 2026;
  • va nell'invio al Sistema TS del 2026, anche se le sedute sono tutte nel 2027.

Se pensi di proporre pacchetti a dicembre, rileggi prima la checklist di fine anno. Non si tratta di spostare incassi in modo artificioso, ma di sapere in quale anno cadranno.

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Rate, acconti e caparre

Pacchetto pagato a rate

Ogni rata è un pagamento, quindi ogni rata ha la sua fattura, per l'importo della rata. Nell'esempio, due rate da 357 euro (350 di compenso più 7 di rivalsa) danno due fatture, ciascuna oltre 77,47 euro e quindi ciascuna con il proprio bollo. Con il bollo addebitato al paziente, ciascuna fattura arriva a 359 euro: 718 euro in tutto, contro i 716 del pagamento in un'unica soluzione.

Ogni fattura va al Sistema TS con la data del suo pagamento: se le rate cadono in due anni diversi, finiscono in due invii diversi, e il paziente detrae ciascuna rata nella dichiarazione dell'anno in cui l'ha pagata. Anche per te le due rate sono compensi di due anni diversi.

Linea del tempo di un pacchetto di sedute pagato in due rate a cavallo d'anno: due fatture, due bolli e due invii al Sistema Tessera Sanitaria
Dati di esempio: ogni rata ha la sua fattura, il suo bollo e il suo anno.

Acconto alla prenotazione

Se chiedi un importo per confermare la prima seduta e poi lo scali dal compenso, è un acconto: si fattura quando lo incassi e, dopo la seduta, si fattura il saldo. Se l'acconto supera 77,47 euro o il saldo supera la soglia, ciascuna fattura segue la propria. La caparra in senso tecnico, che non è un anticipo del compenso, ha un trattamento diverso: se pensi di usarla, chiedi al commercialista.

Sedute non svolte: rimborso o no?

Il pacchetto funziona se le condizioni sono chiare prima del pagamento. Il Codice deontologico chiede di pattuire il compenso nella fase iniziale del rapporto e, in ambito clinico, vieta di condizionarlo all'esito o ai risultati (art. 23): formule come «soddisfatti o rimborsati» non sono compatibili. Conviene mettere per iscritto:

  1. quante sedute comprende il pacchetto e il prezzo complessivo;
  2. entro quando vanno svolte;
  3. cosa succede alle sedute disdette in tempo e a quelle saltate (coerente con la tua policy disdette);
  4. se e come si rimborsano le sedute non svolte se il percorso si interrompe;
  5. che la fattura arriva al pagamento, con il bollo se supera 77,47 euro.

Se rimborsi le sedute non usate

Una fattura emessa non si cancella: per la parte restituita si emette una nota di credito che richiama la fattura del pacchetto (art. 26 DPR 633/1972; dal 2027 art. 92 del Testo unico IVA). Esempio: 2 sedute non svolte del pacchetto da 700 euro, rimborsate a marzo 2027, danno una nota di credito di 140,00 euro più 2,80 euro di rivalsa, cioè 142,80 euro. La nota di credito va al Sistema TS come documento di rimborso collegato alla fattura. Per il bollo sulla nota di credito e per gli effetti sul reddito dell'anno precedente confrontati con il commercialista. Approfondimenti: numerazione e note di credito e correzioni al Sistema TS.

Se le sedute non si svolgono e non rimborsi

Se le condizioni accettate prevedono che le sedute non usate entro una data non siano rimborsate, la fattura del pacchetto resta com'è. È una scelta che va presentata con chiarezza e applicata con equilibrio: un pacchetto che il paziente sente come un vincolo rischia di diventare un conflitto. Da verificare con il commercialista il trattamento fiscale delle somme trattenute per sedute mai svolte.

Pacchetti e sconti: cosa considerare

Il compenso è libero (vedi la guida alle tariffe dello psicologo), quindi un prezzo diverso per il pacchetto è possibile. Se lo pubblicizzi, il messaggio deve essere trasparente e veritiero (art. 40 del Codice deontologico): regole ed esempi nella guida alla pubblicità dello psicologo.

Errori frequenti da evitare

  • Fatturare seduta per seduta un pacchetto già pagato tutto: la fattura va emessa all'incasso, non man mano che le sedute si svolgono.
  • Emettere la fattura dell'intero pacchetto quando è pagata solo la prima rata: la fattura anticipata sposta il momento dell'operazione e crea disallineamenti con il Sistema TS.
  • Dimenticare il bollo sul documento unico oltre 77,47 euro.
  • Inviare al Sistema TS con la data delle sedute invece che con quella del pagamento.
  • Cancellare la fattura quando il paziente interrompe: serve la nota di credito per la parte restituita.
  • Condizioni solo a voce su scadenza, disdette e rimborsi.

In Fuoriseduta il pacchetto si registra con una fattura manuale: scegli il paziente, indichi onorario unitario, quantità e data di pagamento, e rivalsa ENPAP e bollo si aggiungono da soli; la fattura va poi al Sistema TS con la data dell'incasso. Per le singole sedute puoi chiedere il pagamento anticipato con un link prima dell'appuntamento.

Domande frequenti

Il paziente può pagare il pacchetto in contanti?

Sì: la fattura si emette lo stesso all'incasso e va al Sistema TS con pagamento tracciato «no». Il paziente però non potrà detrarre la spesa, perché per le prestazioni dei professionisti privati la detrazione richiede un pagamento tracciabile.

Il paziente paga 10 sedute a dicembre: in che anno detrae?

Nell'anno del pagamento. La detrazione segue il principio di cassa, anche se la prestazione è resa in un anno diverso, e il Sistema TS raccoglie la spesa con la data del pagamento.

Quante marche da bollo servono su un pacchetto?

Una, se il pacchetto è in un'unica fattura oltre 77,47 euro. Se il pacchetto è pagato a rate, ogni fattura oltre la soglia ha il suo bollo da 2 euro.

Se aumento la tariffa, cambia il prezzo dei pacchetti già pagati?

No: il pacchetto pagato resta al prezzo concordato e fatturato. La nuova tariffa vale per i pacchetti successivi, e conviene comunicarla prima, per iscritto, come ogni altra condizione economica.

Se il paziente interrompe il percorso, cosa faccio con le sedute pagate?

Dipende dalle condizioni concordate all'inizio. Se le rimborsi, emetti una nota di credito per la parte restituita e la invii al Sistema TS come rimborso; se non sono rimborsabili, la fattura resta valida.

Fonti

Fonti consultate a ottobre 2026.

Prova Fuoriseduta

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Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026: non sostituisce il parere del tuo commercialista o consulente. Le norme cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali indicate.

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