Tariffe dello psicologo: criteri per definire il compenso della seduta

Tariffe dello psicologo: niente minimi obbligatori, compenso libero ma adeguato e pattuito all'inizio. Un metodo per calcolare il prezzo della seduta, con esempio.

11 min di lettura

Questa guida non indica «quanto chiedere»: non esistono dati ufficiali aggiornati sulle tariffe di mercato degli psicologi e ogni studio ha costi e carichi diversi. Trovi le regole e un metodo di calcolo, con un esempio dichiaratamente ipotetico.

Esiste un tariffario degli psicologi?

Non uno vincolante. Il quadro, in sintesi:

NormaCosa prevedeCosa significa per te
d.l. 223/2006, conv. L. 248/2006, art. 2Aveva abrogato l'obbligatorietà di tariffe fisse o minime (lettera poi abrogata dalla L. 49/2023, che introduce l'equo compenso per i grandi committenti)Con i pazienti privati nessun minimo da rispettare
d.l. 1/2012, art. 9, c. 1 e 5Abroga le tariffe delle professioni regolamentate e i rinvii alle tariffeIl vecchio tariffario non è più un riferimento obbligatorio
d.l. 1/2012, art. 9, c. 2Parametri ministeriali per la liquidazione da parte del giudicePer gli psicologi è il DM Salute 19 luglio 2016, n. 165
d.l. 1/2012, art. 9, c. 4Compenso pattuito al conferimento dell'incarico, preventivo scritto o digitalePrezzo e voci di costo per iscritto, prima di iniziare
Codice civile, art. 2233Compenso adeguato all'importanza dell'opera e al decoro della professioneLibertà, ma non senza limiti
Codice deontologico, art. 23Compenso pattuito nella fase iniziale, adeguato, in ambito clinico non condizionato all'esitoNiente «paghi solo se funziona»

I parametri del DM 165/2016 non sono un listino: il giudice li usa quando deve stabilire un compenso che le parti non hanno concordato, ad esempio in una lite o per una consulenza tecnica. Puoi consultarli come termine di confronto, ma non sei tenuto ad applicarli.

L'equo compenso vale per le sedute con i pazienti?

No, non per i pazienti privati. La legge 49/2023 si applica ai rapporti professionali regolati da convenzioni con:

  • banche e assicurazioni e le loro società controllate e mandatarie;
  • imprese che nell'anno precedente hanno avuto più di 50 dipendenti o ricavi superiori a 10 milioni di euro;
  • pubblica amministrazione e società a partecipazione pubblica.

Per le professioni ordinistiche il riferimento dell'equo compenso sono i parametri ministeriali dell'art. 9 del d.l. 1/2012, quindi per gli psicologi il DM 165/2016. Ti riguarda se lavori, ad esempio, con una grande azienda per un servizio di ascolto ai dipendenti o con un ente pubblico. Per quei contratti serve la fattura elettronica: vedi la guida alla fattura elettronica verso aziende, enti e PA.

Un metodo in cinque passi per calcolare il prezzo della seduta

Invece di copiare il prezzo di un collega, parti da quello che ti serve e risali:

  1. Netto annuo che vuoi ottenere: quello che resta a te dopo costi, contributi e imposte.
  2. Costi dello studio: affitto o quota della stanza, utenze, assicurazione professionale, iscrizione all'Ordine, formazione, supervisione, software, commercialista, materiali.
  3. Contributi ENPAP e imposte: dipendono dal regime fiscale. Nel forfettario si calcolano sul 78% dei compensi.
  4. Sedute realistiche in un anno: settimane di lavoro effettive (togli ferie, malattia, formazione, festività) per le sedute settimanali che riesci davvero a fare, considerando anche disdette e buchi in agenda.
  5. Prezzo: compensi necessari diviso sedute. Poi arrotonda e confrontalo con il tuo contesto.

La rivalsa ENPAP del 2% e l'eventuale marca da bollo si aggiungono sopra l'onorario: non sono tuoi ricavi da spendere, la rivalsa la versi all'ENPAP.

Esempio: dal netto desiderato al prezzo

Dati di fantasia: psicoterapeuta in regime forfettario da più di cinque anni (imposta sostitutiva al 15%), contributo soggettivo ENPAP al 10%, contributo di maternità ENPAP di 130 euro (importo per il 2025, l'ultimo pubblicato; quello per il 2026 è da verificare).

Tariffa psicologo: schema di calcolo dal netto desiderato al prezzo della seduta, esempio forfettario
Dal netto desiderato al prezzo della seduta, con dati di esempio
PassoCalcoloImporto
Netto annuo desideratoipotesi28.000 €
Costi dello studioipotesi6.000 €
Compensi necessarivedi sotto41.766 €
Reddito forfettario41.766 × 78%32.578 €
Contributo soggettivo ENPAP32.578 × 10% (più del minimo di 856 €)3.258 €
Contributo di maternità ENPAPquota fissa130 €
Imponibile32.578 − 3.258 − 13029.190 €
Imposta sostitutiva29.190 × 15%4.378 €
Verifica del netto41.766 − 6.000 − 3.258 − 130 − 4.37828.000 €
Sedute annue42 settimane × 20 sedute840
Onorario minimo41.766 ÷ 84049,72 €
Onorario arrotondato all'euro superiore50,00 €

Importi arrotondati all'euro.

Come si trovano i 41.766 euro: si cercano i compensi C per cui C − soggettivo − maternità − imposta − costi = netto desiderato, con soggettivo = 10% di 0,78 × C e imposta = 15% di (0,78 × C − soggettivo − maternità). Risolvendo: C = (28.000 + 6.000 + 130 × 0,85) ÷ (1 − 0,78 × 0,10 − 0,78 × 0,15 + 0,78 × 0,10 × 0,15) = 34.110,50 ÷ 0,8167 = 41.766 euro circa. Se il 10% del reddito fosse sotto 856 euro, al suo posto si userebbe il minimo.

Calcolatore Dal netto desiderato al prezzo della seduta
Compensi necessari nell'anno€ 41.766
Sedute nell'anno840
Prezzo della seduta€ 50
Con la rivalsa ENPAP del 2%€ 51,00
Marca da bollo da 2 €No

Regime forfettario, anno «a regime», contributi versati nello stesso anno. Il prezzo è arrotondato all'euro superiore. Il calcolo non tiene conto di disdette, ferie impreviste o sedute gratuite: considera un margine. Non sostituisce il parere del commercialista.

Prova il calcolatore con i tuoi numeri: con gli stessi dati dell'esempio dà lo stesso risultato, e puoi cambiare netto, costi, settimane, sedute a settimana, imposta (15% o 5%) e aliquota ENPAP (dal 10% al 30%).

Semplificazioni dichiarate: anno «a regime», con i contributi ENPAP versati e dedotti nello stesso anno (in realtà si deducono nell'anno in cui li versi, tra acconto e saldo); non sono considerati la deduzione di altri oneri, le riduzioni del contributo minimo e il contributo integrativo minimo (il 2% lo pagano i pazienti in fattura); nel regime ordinario il calcolo cambia del tutto. Per i dettagli vedi quanto si paga nel forfettario e la guida ai contributi ENPAP, poi fai rifare i conti al commercialista.

Due variabili pesano più di tutte:

  • Le sedute reali. Con 15 sedute a settimana invece di 20 (630 sedute l'anno) lo stesso obiettivo richiede 66,30 euro a seduta, cioè 67 euro arrotondando all'euro superiore.
  • I primi cinque anni. Con l'imposta al 5% per le nuove attività, a parità di netto bastano meno compensi.
Lascia che il resto vada da sé

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Quanto paga il paziente: onorario, rivalsa e bollo

Il prezzo che comunichi deve dire chiaramente cosa è compreso. Con la rivalsa ENPAP al 2%:

OnorarioRivalsa ENPAP 2%Marca da bolloTotale per il paziente
50,00 €1,00 €no51,00 €
60,00 €1,20 €no61,20 €
70,00 €1,40 €no71,40 €
75,00 €1,50 €no76,50 €
80,00 €1,60 €2,00 €83,60 €

La marca da bollo da 2 euro scatta quando il totale esente supera 77,47 euro: con la rivalsa al 2% succede da un onorario di 75,96 euro in su. Le regole complete sono nella guida alla fattura dello psicologo.

Da verificare per il 2027: la riforma ENPAP approvata il 23 aprile 2026 porterebbe il contributo integrativo dal 2% al 4% dal 1° gennaio 2027, ma a ottobre 2026 attende l'approvazione dei Ministeri del Lavoro e dell'Economia. Se entrasse in vigore, su 50 euro di onorario il paziente pagherebbe 52 euro e il bollo scatterebbe già da circa 74,50 euro di onorario. Prevedi come comunicare un eventuale cambio ai pazienti già in carico.

Come comunicare il prezzo

L'art. 23 del Codice deontologico chiede di pattuire il compenso nella fase iniziale del rapporto; il d.l. 1/2012 chiede di comunicarlo in forma scritta o digitale, con le voci di costo e i dati della polizza assicurativa. In pratica, prima della prima seduta o al primo colloquio, metti per iscritto:

  1. onorario per seduta e durata della seduta;
  2. rivalsa ENPAP e marca da bollo, se dovuta;
  3. modalità e tempi di pagamento (prima o dopo la seduta; carta, bonifico, contanti);
  4. che con pagamenti tracciabili il paziente può detrarre la spesa al 19%;
  5. la policy di disdetta per le sedute non disdette in tempo;
  6. come e con quanto preavviso possono cambiare le tariffe;
  7. compagnia e numero della polizza di responsabilità professionale.

Il posto naturale è il documento che il paziente firma all'inizio, insieme al consenso informato.

Pacchetti, tariffe ridotte e aumenti

Pacchetti di sedute. Sono possibili, se le condizioni sono chiare fin dall'inizio: cosa succede alle sedute non usate, se e come si rimborsano, entro quando vanno svolte. Ricorda che la fattura si emette all'incasso: un pacchetto pagato in anticipo si fattura subito e va al Sistema TS con la data del pagamento. Se poi rimborsi sedute non svolte, serve una nota di credito.

Tariffe ridotte. Puoi prevedere un prezzo diverso per studenti, redditi bassi o percorsi particolari, ma con criteri chiari e uguali per tutte le persone nella stessa situazione. Se pubblicizzi prezzi o sconti, ricorda che per le professioni sanitarie la comunicazione al pubblico deve restare informativa (L. 145/2018, art. 1, c. 525): da verificare con il tuo Ordine cosa è ammesso nel tuo caso.

Aumenti. Rivedi le tariffe una volta l'anno, ad esempio a gennaio, e comunica il nuovo prezzo con anticipo ai pazienti in carico, per iscritto. Per un percorso già avviato è buona prassi concordare quando si applica.

Prestazioni diverse, prezzi diversi. Primo colloquio, seduta di coppia, valutazione con test o relazione scritta richiedono tempi diversi: conviene avere un listino con durata e prezzo per ciascuna. Le attività non sanitarie (formazione, supervisione, consulenza aziendale) seguono regole fiscali diverse, con IVA nel regime ordinario: vedi prestazioni non sanitarie e IVA.

Come aiuta Fuoriseduta

In Fuoriseduta imposti le prestazioni con durata e onorario; nella prenotazione e in fattura rivalsa ENPAP e marca da bollo si aggiungono da sole quando servono. La stima di tasse e contributi si aggiorna con gli incassi registrati, così vedi quanto accantonare e se il prezzo scelto regge il tuo obiettivo. I prezzi del gestionale sono sulla home.

Domande frequenti

No. Le tariffe delle professioni regolamentate sono abrogate dal d.l. 1/2012 (art. 9), dopo che il d.l. 223/2006 aveva eliminato i minimi obbligatori. Il compenso è libero, ma deve essere adeguato all'importanza dell'opera e pattuito all'inizio del rapporto (art. 23 del Codice deontologico).

L'equo compenso si applica alle sedute con i pazienti privati?

No. La legge 49/2023 riguarda i rapporti con banche, assicurazioni, imprese con più di 50 dipendenti o 10 milioni di ricavi, pubblica amministrazione e società partecipate. Con i pazienti privati il compenso si concorda liberamente.

Cosa sono i parametri del DM 165/2016?

Sono i parametri che il giudice usa per liquidare i compensi degli psicologi quando manca un accordo tra le parti. Non sono un tariffario obbligatorio per il lavoro con i pazienti.

La rivalsa ENPAP è compresa nel prezzo della seduta?

Di solito no: si aggiunge all'onorario e la paga il paziente, che deve saperlo prima di iniziare. Su 50 euro di onorario la rivalsa al 2% è 1 euro, per un totale di 51 euro.

Posso far pagare la seduta solo se il percorso funziona?

No. In ambito clinico l'art. 23 del Codice deontologico vieta di condizionare il compenso all'esito o ai risultati dell'intervento.

Fonti

Fonti consultate a ottobre 2026.

Prova Fuoriseduta

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Contenuto informativo, aggiornato a ottobre 2026: non sostituisce il parere del tuo commercialista o consulente. Le norme cambiano: controlla sempre le fonti ufficiali indicate.

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